Venti gallerie italiane partecipano
dal 14 al 19 marzo a Tefaf Maastricht, la Fiera considerata da
collezionisti, operatori e curatori l’appuntamento annuale tra i
più più importanti al mondo di arte, antiquariato e design.
Nella città olandese l’edizione 2026 accoglierà nell’
Exhibition & Conference Centre 276 mercanti e gallerie da 24
nazioni. In mostra opere che abbracciano settemila anni di
storia, dall’arte antica alla produzione contemporanea più
recente. Una vetrina per anche per i grandi musei internazionali
con un denso programma di seminari, incontri ed eventi. Otto le
sezioni: dipinti di antichi maestri, antichità e opere classiche
– che occupano la metà della Fiera – arte moderna, fotografia,
gioielleria, design del XX secolo e opere su carta. Tra i
dipinti e le opere grafiche spiccano l’ Autoritratto Accigliato,
acquaforte di Rembrandt del 1630, dipinti di Gauguin, Monet,
Odile Redon, il Ritratto di Picasso di Dora Maar del 1936, la
foto del Tulipano Pappagallo di Robert Mapplethorpe del 1988.
Tra le gallerie figurano molti ‘pilastri storici’ ma quest’
anno nella Fiera principale sono presenti 22 nuove gallerie
provenienti anche da Messico, Giappone e Stati Uniti. Focus,
lanciata nel 2024, mette in dialogo artisti pionieri di vari
mezzi espressivi e periodi, in linea con la tradizione
curatoriale che vuole mettere in luce la competenza dei mercanti
nell’approfondire i nomi famosi della storia dell’arte ma anche
quelli trascurati. La nuova generazione di mercanti avrà spazio
in Showcase, che presenta nove gallerie. Il 16 marzo, in
collaborazione con la Commissione olandese per l’ Unesco, è
previsto il terzo Tefaf Summit sul tema “Oltre l’impatto
economico – Ripensare la cultura nelle politiche pubbliche” con
gli interventi di esperti internazionali e consulenti politici
provenienti dal settore artistico pubblico e privato. ”In un
contesto di incertezza economica e sfide sociali – ha osservato
Will Korner, responsabile delle fiere – le arti sono troppo
spesso considerate marginali, quando invece non potrebbero
essere più importanti e di vasta portata. Riuniremo ancora una
volta centinaia di partecipanti per condividere idee e casi di
studio su come la cultura rafforzi le economie e le comunità per
le politiche pubbliche”.
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