In uno scenario fortemente
digitalizzato, la vacanza resta un’attività molto legata alla
tecnologia, dall’organizzazione del viaggio alla condivisione
online delle esperienze.
Ma non per tutti è così, secondo un recente studio condotto
dall’agenzia di ricerca Eumetra, solo il 7% degli italiani
ritiene che le ferie debbano essere un momento da condividere
necessariamente con gli altri. Un dato che è in controtendenza
rispetto a precedenti rilevazioni del Travel Trends Report 2026,
che evidenziano come il 50% dei viaggiatori appartenenti alla
Generazione Z e Millennial utilizzi i social network,
principalmente TikTok e Instagram, per la scelta delle proprie
mete turistiche.
E a fronte di ciò, la piattaforma Utravel sottolinea come sia
fondamentale preparare la propria valigia, non solo fisica ma
anche digitale, prima di partire, per evitare brutte sorprese.
Ad esempio con la lingua, installando un’app che faccia da
traduttore, “per superare le barriere linguistiche”, spiega
l’agenzia. Ma anche una vpn, un’applicazione che simula la
connessione da un altro Paese, per aggirare blocchi o limiti
territoriali in posti dove social o app di comunicazione non
sono disponibili.
Alla base di tutto c’è internet e quindi la possibilità di
connettersi alla rete. Il suggerimento è quello di dotarsi di
una sim virtuale, una e-sim, che riduce le brutte sorprese e il
rischio di truffe all’estero.
Per Utravle, “ritrovarsi improvvisamente senza connessione a
fissare un cartello stradale incomprensibile, cercare di
decifrare la mappa sconosciuta o attendere invano un mezzo
pubblico sono i momenti in cui si realizza di aver trascurato la
preparazione”.
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