Presentata a Roma la 46ª edizione
della Guida ai Locali Storici d’Italia, un volume gratuito e
completamente aggiornato che racconta la storia d’Italia
attraverso un bicchiere di vino, un liquore artigianale o un
aperitivo diventato simbolo di un territorio. È questo il filo
conduttore della guida che propone quest’anno il tema ‘Tra
battaglie e bottiglie’, un itinerario originale che intreccia la
storia del Paese con quella dei suoi locali più prestigiosi e
delle bevande che ne hanno accompagnato le vicende. Un racconto
ricco di aneddoti, curiosità e tradizioni, dove il tintinnio dei
calici si fonde con l’eco di guerre, rivoluzioni culturali e
grandi cambiamenti sociali. La guida, aggiornata ogni due anni e
realizzata in un pratico formato tascabile ispirato alle
pubblicazioni del Grand Tour con i disegni fatti a mano che
illustrano tutti i locali storici, accompagna il lettore alla
scoperta di oltre due secoli di tradizioni, sapori e luoghi
simbolo in Italia e all’estero, con tappe come il Caffè Reggio
di New York o il Gran Café al Porto di Lugano. Più che una
semplice guida turistica, la pubblicazione in formato pocket si
conferma uno strumento per riscoprire il patrimonio culturale e
identitario custodito nei ‘Locali Storici d’Italia’, luoghi che
nel tempo hanno ospitato artisti, sovrani, scienziati e uomini
di Stato, contribuendo a scrivere pagine importanti della storia
nazionale. Tra i racconti spiccano quelli del Royal Victoria
Hotel di Pisa, nato come locanda dei vinaioli medievali,
dell’Ostaria Antico Dolo di Venezia legata alla nascita del
Select, e del celebre Camparino in Galleria di Milano, dove il
Bitter Campari è diventato un’icona dell’aperitivo italiano.
Ampio spazio è dedicato anche ai liquori artigianali custoditi
da generazioni nei locali storici, dal limoncello dell’Antico
Francischiello da Peppino di Massa Lubrense al ‘Comoncello’ del
Grand Hotel Villa Serbelloni sul lago di Como, fino ai rosoli
siciliani e ai nocini della tradizione padana. Non mancano i
riferimenti alle vicende che hanno segnato il Paese: dal Ponte
Vecchio di Bassano del Grappa e alla storica Distilleria
Nardini, punto di ristoro per i soldati diretti al fronte
durante la Grande Guerra, fino ai vini eroici della Valle
d’Aosta e al Moscatello di Taggia, conosciuto come il ‘vino dei
Papi’.
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