Nell’estate dei Festival ecco arrivare la musica classica, in particolare quella cameristica. A Siena e nel Senese al via il 12° Festival dell’Accademia Chigiana, che prosegue la pluridecennale attività della Settimana Musicale Senese. A Lecce la pianista Beatrice Rana ha dato vita dieci anni fa a un bel festival dedicato alla musica cameristica, “Classicha Forme”. A Verbier, nel Vallese svizzero, il celebre festival accoglie le star, fra musica sinfonica e cameristica.
Domande di approfondimento generate da 24Ore AI
Siena
Fino al 1 settembre la 12a edizione del Festival Chigiana e dell’Accademia Estiva. Oltre cento concerti distribuiti tra Siena e le più belle località delle terre senesi e della Toscana, in un programma che attraversa stili ed epoche – dalla musica rinascimentale al grande repertorio classico, dalle avanguardie storiche alla musica elettronica, dalle produzioni d’opera e di teatro musicale fino alle prime esecuzioni assolute di nuove creazioni contemporanee e a uno straordinario focus dedicato a Hans Werner Henze, nel centenario della nascita. | Il 18 luglio Piazza del Campo si trasforma in uno spettacolare palcoscenico all’aperto per il Concerto per l’Italia: Daniel Harding dirige l’Orchestra di Santa Cecilia con Stefano Bollani solista nella “Rhapsody in Blue” di Gershwin. In apertura, “Alborada del gracioso” di Ravel; poi i “Quadri di un’esposizione” di Musorgskij. Trasmesso in diretta su Rai Radio 3; tv su RAI 3 e disponibile su RaiPlay. Con un totale di quarantun composizioni in programma, il Festival delinea poi uno dei più estesi e articolati percorsi mai dedicati a Henze: dalla produzione sinfonica e corale alle opere cameristiche, fino alle pagine per strumento solo, da cui emerge la ricchezza di un corpus attraversato da una tensione costante tra ricerca formale, espressività e responsabilità civile.
Siena Palazzo Chigi Saracini
Lecce
Dal 19 al 26 la 10a edizione di Classiche Forme, il festival di musica da camera fondato e diretto dalla pianista Beatrice Rana, nei luoghi storici, monumentali e naturalistici della città e del Salento. Il programma è denso e variegato; ai classici accosta un omaggio a Benjamin Britten nel cinquantesimo della scomparsa, e due tributi, a Samuel Barber e Leonard Bernstein. “Lessico familiare” è il tema scelto per questo primo decennale. L’espressione richiama volutamente il celebre romanzo di Natalia Ginzburg, “Lessico famigliare”, in cui le parole ricorrenti, le frasi condivise e i modi di dire diventano il segno distintivo di una comunità. Così accade anche nella musica: esiste un lessico fatto di suoni, gesti, respiri comuni, tramandati tra generazioni, tra maestri e allievi, tra famiglie artistiche e biologiche, tra artisti che nel tempo costruiscono un linguaggio condiviso. Presentare artisti dall’affermata carriera insieme a giovani emergenti è sempre stata prerogativa di Classiche Forme. Fin dalla prima edizione Beatrice Rana ha contribuito a far debuttare nel suo festival nuovi talenti in ascesa, molti dei quali non avevano mai suonato in Italia prima, esercitando una sorta di scouting del talento così prezioso per il mondo dell’arte e della cultura oggi.
Commenti post (0)