Dall’1 al 3 luglio si terrà al
Cairo il Libya Tech Forum 2026, un incontro ad alto livello
sulla sicurezza informatica in Libia, dedicato alla difesa delle
infrastrutture vitali economiche e operative del Paese, colpito
anche recentemente da attacchi informatici che hanno messo in
difficoltà i suoi già fragili equilibri.
Sviluppare una strategia di difesa “unificata e resiliente” è
lo scopo del simposio, oltre a quelli di “istituire un quadro
nazionale collaborativo per la sicurezza informatica che
rafforzi i settori più critici della Libia” e “consentire
risposte rapide e unificate agli attacchi informatici per
minimizzarne l’impatto a cascata”.
L’iniziativa nasce soprattutto dalla preoccupazione per i
settori bancario, delle telecomunicazioni e dell’energia,
profondamente interconnessi attraverso le infrastrutture
digitali. “Un attacco informatico a un settore può propagarsi
rapidamente agli altri, amplificando il rischio nazionale”,
sottolineano gli organizzatori, osservando che “le interruzioni
nei sistemi finanziari, nelle reti di comunicazione o nelle
operazioni energetiche non si verificano in modo isolato” ma
“minacciano direttamente le entrate nazionali, la continuità
operativa e la stabilità economica”.
Da qui l’esigenza di “una risposta nazionale unificata in
materia di sicurezza informatica”, perchè soluzioni isolate si
dimostrerebbero inefficaci.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Commenti post (0)