SYLVAIN TESSON, IN BARCA A VELA CON
LE FATE (SELLERIO, PP 200, EURO 16). Solo Sylvain Tesson,
scrittore, giornalista e grande viaggiatore francese, poteva
proporre un viaggio straordinario come ‘In barca a vela con le
fate’. Un’avventura raccontata in un libro che fonde storia,
rêverie, filosofia e contemplazione, in uscita il 7 luglio per
Sellerio, dove all’autore parlano, attraverso le loro opere,
tanti scrittori: Hugo, Shakespeare, Eraclito, Goethe, Céline,
Omero.
Dalla Spagna alla Scozia, Tesson cerca le fate nella nebbia,
nella pioggia, nella luce, nella roccia, nella notte, nel
movimento, nel silenzio.
“La parola fata significa un’altra cosa. È una qualità del reale
rivelata da una disposizione dello sguardo. È un modo di
percepire il mondo e di scorgervi il miracolo. Il riflesso del
sole sul mare, il fruscio del vento tra le foglie di un faggio,
il sangue sulla neve, la rugiada che imperla la pelliccia di un
animale: lì ci sono le fate” dice Tesson di questa sua nuova
opera. L’autore di Le foreste siberiane e de La pantera delle
nevi è partito “con le fate” nel luglio 2022.
In una barca a vela di quindici metri. In compagnia di due
amici, lo scrittore è salpato da Gijón verso Nord in un giro
lungo la costa atlantica che dalla Galizia è arrivato alle
Shetland scozzesi passando dalla Bretagna, la Cornovaglia, il
Galles, l’Isola di Man e l’Irlanda. Da una baia a un’insenatura,
“le fate dovevano essersi rifugiate in quelle propaggini, nelle
pieghe della terra, della luce, del mare”. Un’emozionante
avventura in cui tra un porto e l’altro Tesson ha anche scalato
a piedi i promontori da cui ha osservato il tramonto. Ogni
sosta è stata l’occasione per immergersi nella storia del posto,
dai dolmen al triskell al Graal. E lì dove il meraviglioso è
all’opera, sentita come emanazione del genius loci, la fata
agisce.
Per Tesson, nato nel 1972, il viaggio è vita, è guarigione e
con questo libro lo testimonia fino in fondo.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Commenti post (0)