Non pensare all’intelligenza artificiale come un sostituto dell’essere umano ma come uno strumento che ne amplia le capacità. E’ il concetto di ‘co-Intelligenza’ filo conduttore del Forum Orizzonti Digitali, alla sua quarta edizione, che si terrà a Perugia dal 21 al 24 ottobre 2026. Quaranta i panel che affronteranno le implicazioni di questa tecnologia dirompente in vari ambiti, dal lavoro all’industria, dalla scienza al turismo, dall’agricoltura alla pubblica amministrazione, dalla robotica ai nuovi materiali. E ci sarà anche una parte di formazione dedicata ai più giovani. Direttore scientifico di questa edizione è Giorgio Metta, ingegnere, attuale direttore scientifico dell’Istituto italiano di tecnologia (Iit) di Genova, una delle figure di riferimento in Italia e non solo per la robotica e l’IA.
“La ‘co-Intelligenza’ è la linea guida per capire come l’intelligenza artificiale e quella umana coesistono e lavorano insieme – spiega Giorgio Metta all’ANSA -. Una cosa che non si dice tanto è che l’IA compie ancora troppi errori e questi portano a difficoltà nel suo utilizzo nella produzione o nelle applicazioni nella salute. Per renderle effettivamente pratiche e di valore bisogna limitarne le possibilità di errore e questo si fa anche studiando come interagiamo con le macchine, come diamo i comandi e qual è il risultato dell’innovazione. L’intelligenza artificiale è una tecnologia potente e trasversale e la domanda su come la gestiamo non è scontata”.
In un momento storico in cui “la competizione mondiale è terribile e i mezzi che si sono dispiegati in Nord America e Asia sono fuori scala rispetto a quello che stiamo facendo noi – riflette ancora Metta -. Dobbiamo chiedere con forza un maggiore investimento nella ricerca, è il prerequisito per fare innovazione. E’ necessario spostare il nostro famoso 1,4% del Pil investito al 3%. E’ un sacrificio oggi, ma è un sacrificio per le nuove generazioni e per la crescita economica del prossimo futuro”.
Il Forum Orizzonti Digitali è promosso da Confindustria Umbria, Umbria Digital Innovation Hub, Ance Umbria, Umbria Business School e Its Umbria Academy, media partner è la Rai.
“Orizzonti Digitali nasce per creare un luogo di confronto tra imprese, università, centri di ricerca, istituzioni e cittadini sui grandi cambiamenti introdotti dall’Intelligenza artificiale e dalle nuove tecnologie. Crediamo che la competitività del sistema produttivo italiano passi dalla capacità di integrare innovazione, competenze e visione strategica”, afferma il presidente di Confindustria Umbria, Giammarco Urbani, che vede il Forum come “un progetto di crescita territoriale e nazionale”.
“Siamo entusiasti del progetto e stiamo operando per veicolare attraverso l’informazione i valori che il Forum porta sul tema dell’IA – dice Giovanni Parapini, responsabile della sede regionale Rai Umbria -. Pensiamo che mettere al centro l’uomo e la sua capacità di discernimento sia la cosa più importante in questo momento come servizio pubblico”.
Per Francesca De Rosa, responsabile Governance Rai per la Sostenibilità, il concetto di ‘co-Intelligenza’ richiama “il tema della responsabilità nell’IA. L’idea è anche raccontare casi d’uso quotidiani rischiosi e utili, a vantaggio di tutti, nelle narrazioni che coinvolgono prodotti mainstream come le fiction che sono la ‘killer application’della Rai”.
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