“Le Giornate Europee dell’Archeologia sono un importante strumento per diffondere le conoscenze del patrimonio archeologico, per avvicinare la comunità al valore e al processo degli scavi archeologici. Grazie alle Soprintendenze apriamo i siti generalmente inaccessibili al pubblico e mostriamo attraverso i cantieri la complessità del lavoro archeologico, i tempi, i costi, i ‘disagi’ che creano ma che permettono di raccontare la storia di un Paese. Si potrà assistere a tutti i processi e capire meglio come funziona il lavoro dell’archeologia”. Sono le parole di Luigi La Rocca, capodipartimento per la Tutela del patrimonio culturale, alla presentazione al ministero della Cultura del programma dei luoghi della cultura italiana che aderiscono dal 12 al 14 giugno all’iniziativa delle Giornate Europee dell’Archeologia (GEA), con la Direzione generale Musei e la Direzione generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio.
“E’ un appuntamento centrale per il dialogo tra archeologia e società – prosegue Luigi La Rocca – e il valore aggiunto dell’edizione di quest’anno, deciso dall’Italia nel forum europeo dello scorso marzo, è il tema comune ‘Archeologia in corso’ che pone al centro il processo della ricerca archeologica, valorizzando il ‘dietro le quinte’ del lavoro, inclusi gli spazi del sapere e della narrazione, promuovendone l’apertura al pubblico”. “E’ una festa dell’archeologia pensata dall’Istituto centrale per l’archeologia in sinergia con la direzione del Dipartimento della tutela – commenta Mirella Serlorenzi, direttrice dell’Istituto Centrale per l’archeologia – per restituire al pubblico il frutto del grande lavoro svolto dagli uffici ministeriali di cura e tutela dei valori storici dei nostri territori, dalle università agli enti locali e alle associazioni”. “L’apertura di oltre 100 cantieri, laboratori e spazi poco conosciuti permette di avvicinare i cittadini al nostro patrimonio – prosegue la direttrice – Portiamo la gente lì dove il passato prende forma”. “Le Giornate Europee verranno inaugurate al Complesso monumentale del San Michele – spiega Annalisa Falcone dell’Istituto centrale – dove verranno presentate le tante attività, dalle visite guidate ai laboratori, dalle escursioni alle tavole rotonde”.
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