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Le mostre del weekend, da Rothko a Giotto e San Francesco – Arte

today11 Marzo 2026 16

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(di Marzia Apice)
Una settimana di grandi mostre
quella che attende gli appassionati d’arte, da ROthko a Giotto
fino al Simbolismo in Italia.

   
FIRENZE – Si apre il 14 marzo a Palazzo Strozzi l’importante
omaggio dedicato a Mark Rothko, visitabile fino al 23 agosto, a
cura di Christopher Rothko ed Elena Geuna. Un progetto unico e
appositamente concepito per Palazzo Strozzi, dal titolo “Rothko
a Firenze”, in cui l’artista (attraverso oltre 70 opere che ne
raccontano la lunga carriera) riflette su misura classica e
libertà espressiva, dando vita attraverso il colore a una nuova
percezione dello spazio che oltrepassa la bidimensionalità della
tela. Da Palazzo Strozzi il progetto si estende poi alla città
di Firenze, coinvolgendo due luoghi particolarmente cari
all’artista in due sezioni satellite: il Museo di San Marco, con
opere in dialogo con gli affreschi di Beato Angelico, e il
Vestibolo della Biblioteca Medicea Laurenziana progettato da
Michelangelo.

   
NUORO – Al Man nella mostra “Pellizza e Ballero. La divina
luce” per la prima volta viene indagato il lascito ideale che
Giuseppe Pellizza da Volpedo (1868-1907), padre nobile del
divisionismo italiano, consegnò ad Antonio Ballero (1864-1932),
artista sardo che traghettò una pittura intrisa ancora di
istanze realiste verso i modi sperimentali del divisionismo. A
cura di Chiara Gatti da un progetto di Rita Moro, la mostra
(visitabile dal 13 marzo al 14 giugno) documenta attraverso
oltre trenta opere, di cui dieci capolavori di Pellizza da
Volpedo, l’amicizia, il dialogo epistolare e la vocazione che
legò i due artisti.

   
MILANO – “Macerie. Ciò che resta, ciò che nasce” è la
collettiva allestita dal 10 marzo al 10 aprile all’Università
Cattolica, a cura del Centro Pastorale. Nell’ambito del progetto
Itinerari di Arte e Spiritualità, la mostra si focalizza sul
tema delle conseguenze della guerra, attraverso le opere di 14
artisti contemporanei (tra fotografia, disegno, pittura).

   
L’invito è dunque quello di fermarsi su ciò che solitamente
viene dimenticato: non l’inizio della guerra, ma la sua eco
lunga e inesorabile, le distruzioni esteriori ma anche le ferite
interiori.

   
MILANO – Una selezione di 46 opere, otto tele monumentali, 2
dipinti di grandi dimensioni su legno e una serie di ritratti di
piccolo formato su carta realizzati con tecniche diverse compone
la mostra “Macro Pop” di Luca Vernizzi, alla Fabbrica del Vapore
dal 10 marzo al 17 aprile. Fulcro della mostra sono semplici
“cose” di uso quotidiano – banali, non emblematiche, a volte
insignificanti – che l’artista ritrae trasformando il suo e il
nostro sguardo verso questi oggetti comuni in uno spazio di
riflessione.

   
MAMIANO DI TRAVERSETOLO (PR) – Più di 140 opere — dipinti,
sculture, incisioni — animano la mostra “Il Simbolismo. Origini
e sviluppi di una nuova estetica 1883-1915”, dal 14 marzo al 28
giugno alla Fondazione Magnani-Rocca. Il progetto racconta
l’autonomia dalle istanze internazionali che il movimento
artistico raggiunse in Italia attraverso un ampio percorso
suddiviso in 7 sezioni tematiche, indagando le ragioni storiche
di una ricezione più tarda rispetto a Francia, Belgio e area
mitteleuropea, e documentando gli scambi decisivi.

   
PERUGIA – Dal 14 marzo al 14 giugno la Galleria Nazionale
dell’Umbria celebra l’ottavo centenario della morte di san
Francesco d’Assisi con la grande mostra “Giotto e San Francesco.

   
Un rivoluzione dell’Umbria del Trecento”, curata da Veruska
Picchiarelli ed Emanuele Zappasodi. L’esposizione racconta
l’incontro tra Francesco e Giotto e la conseguente nascita
dell’arte moderna. Quando attorno al 1290 Giotto arrivò nel
cantiere della chiesa superiore della Basilica di San Francesco
ad Assisi, (dove papa Niccolò IV aveva dato inizio a una
stagione di fervore decorativo senza precedenti) l’artista con
il suo talento aprì infatti la strada a un codice pittorico
nuovo e rivoluzionario.

   
ROMA – Si intitola “Scraps” la personale di Alice Pasquini in
programma dal 14 marzo fino al 24 aprile a Rosso20sette arte
contemporanea. Accompagnata da un testo di Jacopo Gonzales, la
mostra presenta una serie di nuovi lavori nei quali frammenti di
manifesti, collage e pittura si intrecciano per raccontare le
figure che emergono dal paesaggio visivo della città,
trasformandosi così in dispositivi narrativi.

   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA



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Scritto da: redazione

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