
NVIDIA e decine di leader mondiali del cloud computing, della cybersecurity e dello sviluppo software hanno fondato l’Open Secure AI Alliance, dando vita a una nuova infrastruttura collaborativa per la sicurezza tecnologica. L’alleanza, che si avvale dell’eredità della Linux Foundation e della comunità OpenSSF, nasce per rispondere alla crescente necessità di strumenti aperti, trasparenti e verificabili capaci di garantire la sicurezza dei sistemi di intelligenza artificiale e dei dati aziendali.
La decisione di puntare su modelli e framework open-weight trova riscontro in recenti episodi di incident response, come il caso affrontato da Hugging Face, dimostrando che la possibilità di analizzare e adattare i modelli di intelligenza artificiale sulla propria infrastruttura rappresenta un fattore critico per contenere le intrusioni e condurre analisi forensi tempestive.
Tra i soci fondatori figurano colossi come Adobe, Cisco, Dell Technologies, HPE, IBM, Microsoft, Red Hat, Salesforce, SAP, Siemens e Snowflake, impegnati a condividere tecnologie e standard di sicurezza per evitare punti di fallimento centralizzati in ecosistemi multi-vendor. Ciascun partner apporta contributi specifici all’ecosistema difensivo, tra cui il framework di ricerca NOOA di NVIDIA per la governance degli agenti, il formato Safetensors proposto da Hugging Face per la trasparenza dei pesi dei modelli, le soluzioni di identità zero-trust di HPE, i sistemi di scansione multi-modello MDASH di Microsoft e la condivisione delle tecnologie di codifica da parte di SpaceXAI.
Di fronte ai dibattiti normativi sulla gestione dei rischi legati all’open source, l’alleanza evidenzia che la sicurezza non può dipendere unicamente da sistemi chiusi e opachi, ma richiede la mobilitazione dell’intera comunità di esperti per testare, verificare e rafforzare le difese collettive, sollecitando i governi e i regolatori a considerare gli strumenti aperti come asset strategici di difesa anziché come fattori di vulnerabilità.
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