La Fondazione Chips-IT di Pavia, il
centro italiano per il design dei circuiti integrati a
semiconduttore, porterà in Italia il primo emulatore di
hardware: una tecnologia avanzata che simula il funzionamento di
nuovi chip prima che siano costruiti. “Obiettivo della macchina
– sottolinea una nota della Fondazione – è lavorare in
condizioni molto vicine a quelle di utilizzo finale, eseguendo
sistemi operativi e software reali, per individuare eventuali
difetti prima che il circuito esista fisicamente, abbreviando
così i tempi di realizzazione e prevenendo lo spreco di fondi
che potrebbe nascere dall’esigenza di riprogettarlo”.
La Fondazione Chips-IT ha indetto una gara d’appalto del
valore di 12 milioni per aumentare grazie a questo strumento la
competitività della ricerca e dell’industria italiana:
attualmente in Italia, infatti, non sono disponibili
infrastrutture professionali di questo tipo. “Università,
centri di ricerca e imprese che necessitano di capacità di
emulazione avanzata – viene spiegato – sono costretti a
ricorrere a servizi esteri o a soluzioni specialistiche erogate
tramite cloud. L’acquisizione del silicon emulator consentirà
di colmare questa lacuna, mettendo a disposizione
dell’ecosistema nazionale una risorsa strategica per la ricerca
e l’innovazione industriale nel settore dei semiconduttori”.
“La progettazione di circuiti integrati avanzati richiede
oggi strumenti di verifica sempre più sofisticati – dichiara
Carlo Reita, direttore di Fondazione Chips-IT -. Mettere a
disposizione dell’ecosistema nazionale un’infrastruttura di
questo livello significa colmare una lacuna che oggi costringe
molti soggetti a rivolgersi all’estero e permettere loro di
lavorare con strumenti comparabili a quelli utilizzati dai
principali attori internazionali del settore. Il nostro
obiettivo è rafforzare la capacità italiana di progettare chip
avanzati e contribuire alla competitività europea in una
tecnologia sempre più strategica”.
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