“L’Italia non intende subire il
futuro tecnologico progettato da altri ma contribuire a
costruirlo. La sovranità tecnologica non è uno slogan ma una
strategia concreta”.
Lo ha detto Alessio Butti, sottosegretario di Stato alla
Presidenza del Consiglio dei ministri con delega all’innovazione
tecnologica, che è intervenuto durante la seconda giornata della
World Tech Conference in corso a Milano.
Il sottosegretario ha firmato il protocollo che istituisce il
Volta Forum, un’alleanza tra scienza, imprese e istituzioni, per
aumentare l’impegno del nostro Paese nell’innovazione.
L’iniziativa è inserita all’interno della dichiarazione Volta.
Il nome è un rimando ad Alessandro Volta, di cui si celebra
quest’anno il bicentenario dalla morte.
“C’è una grossa differenza tra l’ospitare le tecnologie e
governarle. Per questo l’Italia punta sui data center, per
gestire le informazioni e garantire la sovranità dei dati”, ha
sottolineato Butti, ricordando l’impegno del nostro Paese nel
perseguire le nuove tecnologie, dall’intelligenza artificiale al
quantum computing, “partendo però dalle infrastrutture, che
devono essere performanti e sicure. Così si garantisce
l’indipendenza”.
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