Trecento reperti per raccontare la
storia del mitico viaggio di Enea. Sono quelli esposti al
Colosseo nella mostra ‘Troia e Roma. Miti, leggende, storie del
Mediterraneo antico’, aperta al pubblico da oggi pomeriggio fino
al prossimo 18 ottobre.
L’iniziativa fa parte dell’accordo bilaterale siglato tra il
Ministro della Cultura italiano, Alessandro Giuli, e il suo
omologo turco, Mehmet Nuri Ersoy (seguito a dicembre dalla firma
di un documento tecnico dedicato), ed è “una delle esposizioni
più importanti e grandi su Troia mai realizzate”, come spiegato
nel corso della presentazione da Rüstem Aslan, direttore del
sito archeologico di Troia Antica, “realizzarne un’altra di
questa portata fuori dai confini turchi sarebbe difficile”. E
non esclude la realizzazione di una mostra simile a Troia su
Roma, “ne avevamo accennato con Alfonsina Russo”, dice. Russo
firma la curatela di ‘Troia e Roma’ insieme a Roberta Alteri,
Alessio De Cristofaro, Bülent Gönültaş, Mehtap Ateş, Deniz Doğu
Yöndem, e lo stesso Aslan.
I reperti provengono da alcuni dei principali musei italiani,
turchi e da Troia. Diciannove musei della Turchia hanno dato in
prestito oltre 220 opere, di cui 50 mai viste prima dal pubblico
italiano e oltre venti mai uscite dai confini nazionali. Il
percorso è introdotto da una replica del Cavallo di Troia e, tra
realtà e finzione, mette in dialogo le testimonianze
archeologiche con i materiali che documentano la diffusione e la
rielaborazione del mito di Enea fino alla fondazione di Roma.
“Il Parco porta agli occhi del mondo la narrazione di un mito
fondativo cruciale per la storia dell’umanità”, ha dichiarato
Simone Quilici, direttore del Parco archeologico del Colosseo.
Le sezioni sono quattro: la ricostruzione del sito di Troia, con
una panoramica inedita sul mondo ittita e le diverse realtà
culturali dell’Anatolia del III e II millennio a.C.; la Guerra
di Troia, raccontata a partire dal punto di vista dei Troiani e
l’avvio della diaspora con protagonista Enea; il viaggio
dell’eroe sulla base delle tradizioni letterarie e della
documentazione archeologica; il mito di Romolo e la fondazione
di Roma.
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