(di Antonino Caffo)
“Alcuni dei momenti salienti della
mia carriera di amministratore delegato di Apple sono
rappresentati da eventi come questo”. Tim Cook lascia, dopo
quindici anni, il ruolo di amministratore delegato di Apple. Lo
fa durante l’apertura della Worldwide Developer Conference, la
sua ultima conferenza per gli sviluppatori, lanciando una delle
innovazioni più importanti della storia recente di Cupertino,
Siri AI. È la risposta dell’azienda a ChatGpt, Gemini e agli
altri chatbot di intelligenza artificiale esplosi a partire
dalla fine del 2022.
Una mossa attesa da tempo e per la quale Apple non ha lavorato
da sola ma insieme proprio a Google, per adattare i modelli
generativi di Big G all’interno della sua infrastruttura, che
promette conversazioni sicure e protette.
“Molti fornitori di IA dicono di considerare la privacy ma
poi lasciano che siano gli utenti a decidere il peso delle loro
conversazioni”, sottolinea Cook. Apple agisce invece per
proteggere il flusso di informazioni tra le persone e i modelli
generativi, facendo passare i dati dai suoi sistemi. Siri AI,
installata di default sui dispositivi Apple, è ora
un’applicazione autonoma da aprire quando si vuole. Gli
utilizzatori potranno fare riferimento all’app per rivedere le
conversazioni passate, con l’assistente che sarà in grado di
trovare informazioni come l’indirizzo di un amico inviato in un
messaggio, pescando i dati presenti in altre app.
Siri AI non arriverà subito in Unione Europea e in Cina, dove
l’azienda deve ancora soddisfare i requisiti normativi.
L’introduzione del chatbot si inserisce all’interno dei nuovi
sistemi operativi iOs 27 e iPadOs 27. Dal punto di vista
dell’interfaccia, aggiornano il design Liquid Glass, che si
potrà adattare in quanto a trasparenza secondo le proprie
esigenze. Miglioramenti nella velocità di apertura delle
applicazioni e nei trasferimenti tramite AirDrop, il protocollo
di condivisione di Apple, da qualche settimana, supportato anche
da alcuni telefoni Android, come i Pixel di Google e i più
recenti Galaxy di Samsung. Un primo passo verso una maggiore
interoperabilità tra le piattaforme.
C’è ancora l’IA dietro le nuove possibilità di generazione di
foto e di editing delle immagini e nella scrittura di testi e
messaggi. Federighi afferma che si tratta di “un grande passo
avanti nel nostro percorso di integrazione di una potente
intelligenza artificiale” in tutte le piattaforme dell’azienda.
Un ulteriore asse portante dello sviluppo software riguarda il
rafforzamento della sicurezza per i minori. Apple ha ampliato
gli strumenti a disposizione dei nuclei familiari introducendo
“Ask to Browse Website”, una funzione che subordina l’accesso a
specifici domini web all’approvazione preventiva dei genitori
tramite l’applicazione messaggi. I filtri sui contenuti
sensibili, precedentemente limitati alle immagini di nudo, si
estendono ora all’identificazione di materiale violento o
esplicito. Il pacchetto di tutela per i più piccoli si completa
con l’implementazione di nuove restrizioni temporali
configurabili per categoria di applicazione, concepite per
limitare le distrazioni durante gli orari scolastici.
“Nel corso degli anni, avete aiutato le persone a
connettersi, creare e imparare”, dice Cook agli sviluppatori
presenti a Cupertino. Il passaggio di consegne con John Ternus
avverrà il 1 settembre, sancendo l’inizio di un nuovo ciclo
industriale per la Mela. Dietro l’angolo la nuova generazione di
smartphone e il tanto vociferato iPhone pieghevole.
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