Fascino, gentilezza ed empatia: la
Principessa del Galles Kate Middleton ha concluso la sua visita
a Reggio Emilia e ha conquistato il cuore degli emiliani. Dopo
le visite istituzionali si è recata sule colline di Parma per
una cooking class di pasta fresca organizzata all’Agriturismo Al
Vigneto di Barbiano. E anche qui ha saputo incantare i presenti
cimentandosi nella preparazione dei tortelli di erbetta; la
Principessa ha lavorato la pasta all’uovo come una vera
sfoglina, figura tradizionale locale famosa per stendere su una
spianatoia in legno la pasta a mano con il matterello fino a
renderla sottilissima, quasi trasparente. Il mestiere della
sfoglina è un’arte sopravvissuta al tempo e ai cambiamenti
tecnologici ed oggi è riconosciuto ufficialmente come
un’attività tradizionale da scoprire e divulgare. In questa
ultima tappa della visita in Emilia la Principessa del Galles ha
incontrato famiglie del territorio e vissuto la condivisione di
valori e tradizioni di una terra che accoglie senza ostentare,
che emoziona attraverso la propria autenticità. La Principessa
ha stupito tutti, anche i proprietari dell’Agriturismo, onorati
della visita, che dopo la lezione di cucina le hanno servito un
pranzo con piatti tipici del territorio: salumi misti con torta
fritta e antipastini caldi, tra cui bocconcini di zucca e patate
su fonduta di Parmigiano Reggiano Dop e crema di balsamico,
spiedino di Tosone, prosciutto crudo di Parma DOP, salvia e
verza con salsa al peperone giallo corno senape antica e miele
di castagno e i tortelli di erbetta. “La visita della
Principessa del Galles Kate Middleton in Emilia rappresenta
molto più di un evento istituzionale o mediatico – ha commentato
Simone Fornasari, presidente di Visit Emilia – E’ un
riconoscimento internazionale alla capacità del nostro
territorio di essere laboratorio di cultura, educazione,
comunità e qualità della vita. Il fatto che ci abbia scelto per
approfondire il Reggio Emilia Approach conferma come sappiamo
parlare al mondo attraverso i nostri valori più autentici:
attenzione all’infanzia, innovazione sociale, umanità e
relazione”. “Per noi di Visit Emilia – ha concluso il presidente
– questa visita è anche un’occasione straordinaria per mostrare
quanto il nostro territorio sia oggi capace di attrarre
interesse internazionale non soltanto per le sue eccellenze
enogastronomiche e culturali, ma anche per i suoi modelli
educativi, civici e sociali. Vedere gli occhi del mondo posarsi
su questi luoghi ci rende orgogliosi”.
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