Che Emerald Fennell volesse proporre un classico disturbante con Cime Tempestose è cosa nota: l’adattamento della regista di Saltburn non è fedele e il titolo tra virgolette ne è un’ulteriore sottolineatura.
La storia tormentata tra Cathy (Margot Robbie) e Heathcliff (Jacob Elordi) è centrale sullo schermo. Fennell ha deciso deliberatamente di concentrarsi sul rapporto tra i due, ignorando il contesto e la profondità dei personaggi secondari. Ma la scelta che crea una rottura decisamente profonda tra i puristi del libro e chi si apre anche a riadattamenti contemporanei sta proprio nel finale di Cime Tempestose.
Nel romanzo, Cathy muore all’incirca a metà del romanzo di Emily Brontë: la morte della giovane coincide con il parto della sua prima figlia, Catherine, e rappresenta un evento cruciale. Da quel momento in poi, la vendetta di Heathcliff si abbatterà sulle nuove generazioni: il dolore e l’ossessione per Cathy, infatti, consumano pian piano ogni briciolo di lucidità di Heathcliff. L’obiettivo dell’uomo diventa impadronirsi anche di Thrushcross Grange e per farlo oltrepasserà ogni limite, arrivando persino a tenere prigioniera la figlia dell’amata e di Edgar, obbligandola a sposare il figlio Linton, avuto dal matrimonio con Isabella. Linton non sarà mai amato da Heathcliff ma verrà manipolato e abusato psicologicamente dal padre come mezzo per perseguire i propri scopi.
Nell’adattamento di Emerald Fennell, invece, non conosciamo mai questo aspetto crudele del personaggio di Jacob Elordi. Catherine, infatti, non vedrà mai la luce: il bambino che Cathy porta in grembo muore quando la donna si ammala a seguito della rottura con Heathcliff e del suo matrimonio con Isabella. Cathy muore per setticemia e Heathcliff non arriverà mai in tempo per dirle addio: il film si chiude con l’amante che chiede a Cathy di tormentarlo come fantasma e con un ricordo d’infanzia tra i due. Nella pellicola, dunque, manca la vendetta che Heathcliff perpetra ai danni delle due famiglie, un aspetto cruciale di Cime Tempestose che di fatto rende il romanzo non una storia d’amore bensì di vendetta.
Anche il finale del recente adattamento cinematografico è stato, dunque, argomento di discussione tra la critica, ma Margot Robbie ha saputo rispondere per le rime alle critiche su Cime Tempestose.
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