Le Terme e i Colli
Euganei come destinazione per gli sportivi, agonisti e amatori,
in grado di rispondere a una domanda che coniuga salute,
benessere ed esperienze open air. La proposta è stata presentata
oggi a Cortina d’Ampezzo dall’Ogd Terme Colli Euganei, dalla
Fondazione Turismo Padova, Terme e Colli Euganei e da
Federalberghi Terme Abano Montegrotto, nell’ambito del
calendario di eventi di Casa Veneto.
Dalla convinzione di pensare il recupero come un elemento
centrale della performance sportiva è nato il progetto di
ricerca “Terme e Sport”, sviluppato dal Centro Studi Termali
Pietro d’Abano in collaborazione con il Dipartimento di
Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione
dell’Università di Padova. La ricerca e le sue finalità sono
state illustrate da Fabrizio Caldara, direttore del Centro Studi
Termali Pietro d’Abano, mentre due atlete del Centro Nazionale
Fiamme Oro – Atletica Leggera, l’altista trentina Asia Tavernini
e la mezzofondista vicentina Rebecca Lonedo, hanno raccontano la
loro esperienza.
Le evidenze scientifiche suggeriscono come i trattamenti
termali possano attivare risposte fisiologiche e psicologiche
finalizzate al recupero e alla gestione dello stress. Il
soggiorno alle Terme si trasforma in un’esperienza dove stimoli
di diversa natura, fisica, ambientale, psicologica, si possono
integrare al meglio. Si è deciso di partire dagli atleti di
élite, in particolare dagli atleti delle Fiamme Oro perché
l’attività di alto livello rappresenta un laboratorio ideale.
L’iniziativa è stata strutturata come uno studio-pilota per
osservare l’impatto di un soggiorno termale su specifici
parametri psicologici e fisiologici, misurati prima e dopo i
trattamenti, oltre a testare protocolli, strumenti e
organizzazione in modo controllato, rigoroso, ma sostenibile.
Vengono monitorati lo stress percepito, il tono dell’umore,
l’ansia e alcuni indicatori psicofisiologici, attraverso
questionari e prove strumentali anche in risposta a stimoli
cognitivi.
I primi test sono stati effettuati a ottobre in occasione del
raduno alle Terme Euganee degli atleti, e verranno ripetuti nel
corso del 2026. L’obiettivo non è limitarsi allo sport
professionistico ma costruire basi scientifiche solide in modo
da estendere i benefici riscontrati agli sportivi amatori e, in
prospettiva, a tutta la popolazione adulta.
L’offerta della destinazione comprende anche la proposta
dedicata ai cicloturisti nell’area dei Colli Euganei.
Un’occasione è rappresentata dalla Fiera del Cicloturismo, in
programma dal 27 al 29 marzo a Padova, alla sua prima edizione
in Veneto. Riconosciuta come evento di rilievo internazionale,
con la partecipazione di oltre 20 Paesi, la manifestazione
rappresenta un’importante vetrina per un settore in forte
crescita in Europa e in Italia.
Nel 2024 in Italia si sono registrate 89 milioni di presenze,
per un impatto economico stimato di 9,8 miliardi di euro dal
cicloturismo. Saranno presenti alla Fiera del Cicloturismo
Padova oltre 50 tour operator internazionali, interessati a
conoscere le proposte della Regione per integrarle nei propri
pacchetti dedicati al turismo organizzato, rafforzando così la
proiezione del Veneto sui mercati esteri.
Particolare attenzione sarà dedicata alla rete delle ciclovie
venete, valorizzando un’offerta che spazia dal turismo leisure e
sportivo fino ai percorsi adventure, in grado di intercettare
target diversi e favorire una fruizione attiva e consapevole del
territorio, generando un indotto significativo.
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