di Ansa

(ANSA) – IMOLA, 24 GEN – In occasione della Giornata della
Memoria, il 27 gennaio alle 20.45 a Palazzo Monsignani di Imola
si terrà il concerto inaugurale della rassegna promossa
dall’Accademia Internazionale Incontri con il Maestro: in scena
“Un incontro magico nel campo di concentramento di Görlitz”,
progetto di Guido Barbieri (critico musicale e storica voce di
Radio 3, attivo nella drammaturgia musicale), autore dei testi e
voce recitante della performance.
Il concerto rievoca uno degli episodi più toccanti della
Shoah, avvenuto nello Stalag VIII-A di Görlitz, dove il
compositore francese Olivier Messiaen fu internato nel 1940.
Grazie alla sensibilità del direttore del campo, Messiaen e
altri musicisti prigionieri poterono preparare un concerto:
nacque così il celebre Quatuor pour la fin du temps, composto
per violino, violoncello, clarinetto e pianoforte.
Scritto in condizioni estreme, il Quartetto affronta il tema
del tempo da una prospettiva religiosa, filosofica e musicale:
“Ho detto che il Quartetto – raccontò anni dopo Messiaen – era
scritto per la fine del tempo, senza alcun gioco di parole con
il tempo della prigionia, ma in relazione alla fine delle
nozioni di passato e avvenire, ovvero con l’inizio
dell’eternità”.
A eseguire il capolavoro di Messiaen sarà il Trio De Feo
composto dai fratelli De Feo: Davide al clarinetto, Alessandro
al violoncello e Gabriele al pianoforte, insieme al violinista
Pasquale Allegretti Gravina. Il Trio De Feo è considerato una
delle formazioni cameristiche più promettenti del panorama
italiano, grazie a una profonda sintonia interpretativa. I tre
musicisti si sono formati al Conservatorio Cimarosa di Avellino,
all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e all’Accademia di
Imola. Pasquale Allegretti Gravina, diplomato con lode, ha
studiato invece con Boris Belkin e Marco Zuccarini. L’ingresso
al concerto è libero, senza prenotazione. (ANSA).
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