Dopo quasi cinque mesi in orbita, i quattro astronauti della missione Crew-10 hanno fatto ritorno sulla Terra, atterrando con un preciso splashdown nel Pacifico. Il tutto si è concretizzato nella tarda mattinata di sabato 9 agosto, ora della costa orientale statunitense, quando la capsula Crew Dragon “Endurance” ha toccato le acque al largo della California, segnando un rientro storico: per la prima volta, una missione del programma Commercial Crew della NASA ha concluso il viaggio nell’Oceano Pacifico e non al largo della Florida.
A bordo c’erano Anne McClain e Nichole Ayers della NASA, Takuya Onishi dell’agenzia spaziale giapponese JAXA e Kirill Peskov di Roscosmos. McClain, comandante della missione, ha definito l’esperienza “il viaggio di una vita”, ringraziando via radio tutti coloro che hanno reso possibile la missione.
Il quartetto era partito il 14 marzo a bordo di un razzo Falcon 9, raggiungendo la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) due giorni più tardi. Da allora, la loro routine ha incluso esperimenti scientifici che spaziavano dallo studio degli effetti psicofisici della vita in microgravità alla ricerca sul flusso sanguigno tra cervello e cuore, passando per tecniche di navigazione lunare.
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