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Tecnologia

AI Everywhere, ufficiali i processori Intel Core Ultra e Xeon di 5a generazione

today14 Dicembre 2023

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Come da programma, in occasione dell’evento AI Everywere il CEO di Intel Pat Gelnsiger ha annunciato processori Intel Core Ultra con architettura Meteor Lake, al debutto sui laptop ma destinati anche a futuri desktop compatti, assieme ai nuovi processori Xeon di quinta generazione. Inoltre ha mostrato per la prima volta il nuovo acceleratore Gaudi 3 per l’intelligenza artificiale, in arrivo nel corso del prossimo anno.


Per quanto riguarda i processori Core Ultra, al momento Intel ha confermato la disponibilità di quattro modelli della serie H e dei corrispettivi a basso consumo della serie U. Ma la slide dedicata alla lineup della serie di processori, la trovate nel paragrafo dedicato, include sia l’Intel Core Ultra 9 185H che i modelli a bassissimo consumo Core Ultra 7 164U e 134U, tutti in arrivo nel corso del 2024. Ma prima di parlare della lineup, diamo un’occhiata alla piattaforma.

I PROCESSORI INTEL CORE ULTRA

Come sappiamo da ormai diverso tempo, la nuova serie di processori Intel coincide con un nuovo inizio per la nomenclatura dei processori Intel. Si riparte da capo, quindi, con la prima generazione Intel Core Ultra che rispetto alla precedente non cambia solo nel nome o nel passaggio al processo produttivo Intel 4 EUV.

Va detto che core ad alte prestazioni Redwood Cove e i core ad alta efficienza Crestmont della serie Meteor Lake sono rispettivamente molto simili ai Raptor Cove e ai Gracemont dei processori Raptor Lake. Ma sono stati ottimizzati in funzione di una nuova architettura chiplet con packaging Foveros che guarda all’efficienza in funzione di portatili, ultraportatili e, presumibilmente, handheld da gioco.

Ed è nuova anche l’unità di elaborazione neurale, una NPU da due E-Core in grado di occuparsi di carichi di lavoro AI di vario genere. Può quindi essere sfruttata nel decoding video e nell’ottimizzazione del sistema, ma può anche essere utilizzata per far girare in locale modelli AI come il LLaMa2-7B.

Da notare poi la presenza di una GPU integrata Intel Xe-LPG che promette parecchia potenza in più rispetto al precedente modello Intel Xe-LP grazie al raddoppio delle Geometry Pipeline, che diventano 2, e dell’aumento del 33% dei Vector Engine, ben 128. Inoltre ognuno dei nuovi Core Xe, 8 per due modelli più potenti e 7 per i modelli di fascia inferiore, è dotato di un’unità dedicato al Ray tracing. Il tutto, tra l’altro, racchiuso in un tile dedicato. Si trovano infatti altrove, e nello specifico in due diverse porzioni del SoC, sia l’Xe Media Engine che si occupa dei codec, sia l’Xe Display Engine che supporta la risoluzione 8K a 60 FPS con 10-bit di colore e HDR attivo.

Passando alla piattaforma troviamo il supporto nativo per memorie DDR5 a 5600 MHz e LPDDR5/LPDDR5X con velocità fino a 7467 MHz e connettività Wi-Fi 6E integrata. Ma non è l’unica opzione disponibile. Sono infatti supportate soluzioni Wi-Fi 7 discrete, a disposizione dei costruttori in vista dell’arrivo delle specifiche definitive del nuovo standard di comunicazione.

Sul piano della connettività fisica, invece, troviamo il supporto per due unità SATA 3.0, dodici linee PCIe 4.0 per un massimo di tre SSD, 8 linee PCIe 4.0 per il resto del sistema e 8 linee PCIe 5.0 – assenti sui modelli a basso consumo della serie U – in funzione della GPU discreta. Parlando di porte, infine, sono segnalati il supporto per gli standard video DisplayPort 1.4b High Bit Rate 3 (HBR3) e per un massimo di 4 porte Thunderbolt 4, di 2 porte USB 3 e di 10 porte USB 2. Di conseguenza i costruttori hanno ampie possibilità di personalizzare le configurazioni in termini di porte dei propri laptop.

LINEUP INTEL CORE ULTRA

Come anticipato, Intel ha annunciato la disponibilità di soli quattro modelli della serie Core Ultra H e delle relative varianti a basso consumo della serie U. Di conseguenza non ha rivelato dettagli sulle prestazioni del Core Ultra 9 185H, il top di gamma per laptop gaming e creator di fascia estrema in arrivo ufficialmente sul mercato nel 2024.

Ma non ci aspettiamo certo che il Core Ultra 9 185H goda di vantaggi estremi sui Core Ultra 7 165H e 155H. D’altronde si differenzia da questi solo per il consumo base, che sale da 28 a 45 W, e per una frequenza più alta con 5,1 GHz in boost. Resta quindi identico per quanto riguarda la configurazione con 6 P-Core con Hyperthreading, 8 E-Core e altri 2 E-Core dedicati all’unità neurale per un totale di 22 thread e 24 MB di Smart Cache LLC. Il tutto abbinato a una GPU integrata Intel Xe-LPG da 8 core Xe.


Si scende invece a 7 core Xe con la GPU dei Core Ultra 5 125H e 135H che tra l’altro si accontentano di soli 4 P-Core e di frequenze inferiori. Ciononostante i parametri di alimentazione sono gli stessi dei due Core Ultra 7 con 28 W di consumo base e un range di 64-115 W per il consumo in turbo. Ma se non altro non cambiano nemmeno il numero di E-Core e non viene meno l’unità neurale per un totale di 18 thread e 18 MB di Smart Cache LLC.

Cambia tutto, invece, per i modelli Core Ultra U che sono pensati per adattarsi a ultraportatili e 2 in 1 ad alta efficienza. Ed è evidente dai 15 W di consumo base e dai 57 W di consumo in modalità turbo che fanno da livella, mettendoci di fronte a modelli tutti equipaggiati con soli 2 P-Core, con gli stessi 12 MB di Smart Cache LLC e con la medesima GPU da 4 core Xe.


Si piegano, quindi, a compromessi importanti che tra l’altro includono la rinuncia alle 8 linee PCIe Gen 5.0 a disposizione dei Core Ultra H. Risultano invece identici a questi ultimi nel caso degli E-Core, sempre 8, e dell’unità di calcolo neurale che ritroviamo anche nei modelli ad alta efficienza Core Ultra 164U e 134U, nonostante i consumi in questo caso scendano a 9 W di base e 30 W in turbo. A cambiare è il supporto per la memoria che per questi due modelli è solo di tipo LPDDR5/LPDDR5X a 6400 MHz. In tutti gli altri casi, invece, è supportata sia la RAM DDR5 da 5600 MHz, sia la RAM LPDDR5/LPDDR5X a 7467 MHz.

PRESTAZIONI INTEL CORE ULTRA

Parlando di prestazioni, Intel ha puntato i riflettori sull’efficienza dei processori Meteor Lake, in grado di superare a parità di consumi il Ryzen 7840U dell’11% e il Core i7-1370P del 2%. Questo, almeno, in multi-threading. In single thread, infatti, il Raptor Lake guadagna prevedibilmente la vetta potendo fare leva su core simili spinti a una frequenza maggiore. Ma il Core Ultra 7 165H si prende comunque le sue soddisfazioni sul Ryzen 7 7840U mettendo in campo il 12% di potenza in più che confermano, almeno secondo i test interni di Intel, un vantaggio a tutto tondo sensibile. Ed è un qualcosa che non vale per la sola CPU.

Parlando di prestazioni multimediali, Intel ha preso in esame interi sistemi mettendo a confronto tre laptop Asus e nello specificolo Zenbook 14 Flip con processore Core i7-1360p, lo Zenbook S13 con Ryzen 7 7840U e lo Zenbook 14 con processore Core Ultra 7 155H che è risultato il vincitore assoluto, superando il modello con CPU AMD del 31% in UL Procyon Video Editing, del 41% in PugetBech per Premiere Pro e del 19% in PugetBench per Lightroom.

Passando ai giochi, Intel ha confrontato il Core Ultra 7 165H con il Core i7-1370P, configurando entrambi i processori a 28 W. In alcuni casi la GPU del processore di nuova generazione Meteor Lake si è trovata frenata dalla CPU, ma quando è stata libera di esprimersi ha toccato prestazioni doppie rispetto a quelle del processore Intel di tredicesima generazione equipaggiato con GPU Intel Iris Xe. Inoltre, a parità di tipologia di laptop, si è imposta del 10% circa sulla potente GPU integrata Radeon 780M del Ryzen 7 7840U.

GLI XEON DI 5A GENERAZIONE

In occasione dell’evento AI Everywhere Intel ha annunciato anche la disponibilità dei nuovi processori per Xeon di 5a generazione, pensati per garantire incrementi in potenza bruta e un salto ancor più corposo nel caso dei calcoli legati dall’intelligenza artificiale. Ed è un qualcosa che non sorprende. D’altronde l’intero settore della tecnologia è orientato ad aumentare le risorse a disposizione per il supporto e l’evoluzione dei linguaggi AI, già parte integrante di svariate applicazioni e destinati a diventare ancora più rilevanti.

A questo proposito, i processori Xeon sono dotati di accelerazione AI e nel caso dei modelli di 5a generazione promettono un incremento nelle prestazioni del 42%, in termini di inferenza e fine-tuning, con modelli da 20 miliardi di parametri. Inoltre rispetto alla generazione precedente, secondo quanto rilevato da IBM sulla sua piattaforma watsonx.data, sono caratterizzati da un throughput delle query fino a 2,7 volte superiore rispetto ai processori Xeon di 4a generazione.

Si parla invece di prestazioni doppie per Google Cloud, che metterà a disposizione dei suoi clienti la potenza degli Xeon di 5a generazione nel corso del 2024, e di un aumento di 6,5 volte delle prestazioni di inferenza su un’istanza cloud basata su GPU in relazione al gioco AI Proxi11. Limitato invece il salto rispetto alla 4a generazione nel caso dell’AI Edge, ma nel complesso le slide dedicate alle prestazioni ci mettono di fronte a un balzo in avanti notevole.

Il tutto disponibile in un gran numero di varianti che partono dagli 8 core del 4510T, un modello da 115 W per soluzioni IoT destinate a durare nel tempo, per arrivare ai 64 core del 8592V, il modello di punta tra quelli ottimizzati per il cloud, e dell’8592+, top di gamma anche per quanto riguarda il prezzo che tocca quota 11600 dollari.



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Scritto da: redazione

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