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Colesterolo, come tenerlo alla larga

today7 Dicembre 2023

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 Il colesterolo è il nemico numero uno del cuore che può compromettere la nostra salute. Ridurre i livelli di quello “cattivo” è un obiettivo che non deve mai venire meno, per scongiurare pericolosi eventi cardiovascolari. Non c’è una bacchetta magica, ma per fortuna la natura ci viene in aiuto: serve costanza nell’alimentazione e uno stile di vita sano.

 “Il colesterolo è prodotto dal fegato ed è presente in tutte le cellule dell’organismo. Serve per la sintesi di alcuni ormoni, gioca un ruolo fondamentale nella produzione della vitamina D, è un costituente delle membrane cellulari e di vari tessuti. Però, se presente in eccesso, può essere molto dannoso per l’organismo.Oltre alla quota prodotta normalmente dal corpo, il colesterolo può essere introdotto dall’esterno con l’alimentazione: è presente nei cibi ricchi di grassi animali, come carne, burro, salumi, formaggi, tuorlo dell’uovo, frattaglie“, si legge sull’Iss-Anmco, l’osservatorio epidemiologico cardiovascolare. Se il colesterolo dovesse circolare in eccesso all’interno delle arterie, potrebbe dare vita alla formazione di placche ricche di colesterolo che rivestono la parete interna delle arterie, e con il tempo, creare un danno alle pareti, portando fino a vere e proprie ostruzioni e causando infarto e ictus. Occorre però fare un distinguo. Il colesterolo circolante è di due tipologie: quello LDL (lipoproteine a bassa intensità), che è la declinazione “cattiva” perchè va ad alimentare queste placche, e quello HDL (lipoproteine ad alta densità), ossia la forma “buona” che rappresenta una sorta di meccanismo di protezione, perchè le lipoproteine ad alta densità rimuovono il colesterolo in eccesso e lo portano al fegato dove viene eliminato.

Un potenziale killer da tenere lontano

L’esame specifico per conoscere i livelli di colesterolo è un semplice prelievo del sangue così da individuare le quantità di colesterolo totale, di quello buono e del colesterolo cattivo; per quest’ultimo sono considerati nella norma valori al di sotto dei 115 mg/dl. Ma c’è da aggiungere che non sono standard perchè variano a seconda della persona. Se non presenta alcun fattore di rischio (come pressione alta, diabete, familiarità, obesità e non fuma) sono tollerati livelli più alti di colesterolo “cattivo”, discorso opposto se la persona presenta fattori di rischio importanti, allora non vengono tollerati margini. Quando il “colesterolo cattivo” è presente in quantità eccessiva tende a depositarsi sulla parete delle arterie, provocandone ispessimento e indurimento progressivi. “Questo processo, chiamato aterosclerosi, può portare nel tempo alla formazione di vere e proprie placche che ostacolano il flusso sanguigno, o addirittura lo bloccano del tutto. Se il cuore non riceve abbastanza sangue ricco di ossigeno, si può sviluppare l’angina pectoris, una condizione caratterizzata da dolore al torace, alle spalle, al braccio sinistro o alla mandibola, a riposo o solitamente in concomitanza di uno sforzo o di uno stress. Inoltre, le placche possono staccarsi e formare un trombo, che può indurre un improvviso arresto del flusso sanguigno. A seconda di dove è localizzata, l’ostruzione di un vaso può provocare infarto del miocardio (a livello cardiaco), ictus (a livello cerebrale) o claudicatio intermittens (a livello degli arti inferiori)” spiegano i medici del progetto “Il tuo colesterolo”, promosso dalla Società Italiana di Cardiologia.

Rimedi al colesterolo cattivo

Addio pigrizia. L’esercizio fisico regolare influisce positivamente perchè può aumentare i livelli di “colesterolo buono”, che rimuove il colesterolo LDL dalle arterie, riducendo così il rischio di accumulo di placche aterosclerotiche. Fare sport aiuta a bruciare calorie, riducendo il peso corporeo e i livelli lipidici, inclusi quelli del colesterolo cattivo. Inoltre, tenersi attivi fisicamente può migliorare la sensibilità all’insulina, il che può aiutare a controllare i livelli di zucchero nel sangue e un buon controllo del glucosio può essere associato a una riduzione del rischio cardiovascolare. In tutto ciò un’alimentazione sana è fondamentale. Una dieta equilibrata di tipo mediterraneo è la scelta migliore. Via libera a cereali – meglio se integrali – legumi e vegetali, che aiutano a ridurre i livelli del colesterolo in eccesso, inoltre i vegetali ricchi di fibre contribuiscono a ridurre l’assorbimento del colesterolo alimentare a livello intestinale. Il pesce è il benvenuto, anche se sono da preferire cotture alla griglia, al cartoccio o al vapore, mentre la frittura è da evitare, così come i molluschi e i crostacei, non deveono essere consumati più di una volta la settimana. Per la carne, vanno preferiti i tagli magri e prima della cottura va eliminato il grasso visibile. Non è tutto: è consigliato limitare al minimo il consumo di insaccati, formaggi e uova che contengono quantità piuttosto elevate di grassi e che influenzano negativamente il tasso di colesterolo, mentre per il latte è bene preferire quello scremato o parzialmente scremato a quello intero. Un’ultima raccomandazione è sui metodi di cottura: sì a quelli senza l’ausilio di grassi aggiunti – come la bollitura, la cottura a vapore, la cottura al microonde o la grigliatura – no alla frittura.

I cibi che abbassano il colesterolo

 Quando cuciniamo non facciamo mai mancare i cibi che abbassano il colesterolo alto. L’aglio, ad esempio, regola la pressione, protegge contro le infezioni, previene i coaguli di sangue ed “elasticizza” le arterie rendendole più resistenti alle placche di colesterolo. Il tarassaco promuove l’eliminazione da parte della bile del colesterolo in eccesso, prevenendo l’assorbimento dello stesso grazie alle fibre solubili e ai fitosteroli. Mentre in tema di condimenti l’olio di oliva aiuta a ridurre i grassi corporei ed è una delle tipologie di olio più efficaci tra i rimedi naturali per il colesterolo alto, insieme all’ olio di lino, che migliora l’ossigenazione e la respirazione cellulare aiutando a lubrificare i vasi sanguigni e all’olio di pesce, che aiuta il corpo contro le trombosi e i trigliceridi alti.

Integratori 

Dietro consiglio medico possiamo anche ricorrere a degli integratori che fanno al caso nostro per il colesterolo. Tra le sostanze che sembrano rilvarsi più efficaci ci sono: berberina, policosanoli, fibre solubili, fitosteroli, riso rosso fermentato. Quest’ultimo è molto utilizzato per la ricchezza di monacolina K, un principio attivo che è in grado di abbassare i livelli del colesterolo fino a circa il 25%. I fitosteroli vegetali, invece, sono in grado di far calare il livello del colesterolo nel sangue fino al 10% e agiscono riducendo la capacità di assorbimento, dopo i pasti, delle molecole di colesterolo presenti nell’intestino. Le fibre invece riescono a legare una parte del colesterolo nell’intestino evitandone l’assorbimento ed eliminandolo con le feci. Infine, berberina e policosanoli hanno effetti meno marcati e spesso si trovano nei prodotti in associazione al riso rosso fermentato o ai fitosteroli per rafforzarne l’efficacia.





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Scritto da: redazione

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