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Tecnologia

sei mesi dopo, il prezzo giusto

today30 Novembre 2023 6

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Sono passati poco più di sei mesi dal lancio di ROG Ally, PC con un form factor da console portatile che ha fatto molto parlare di sé nella prima parte dell’anno: visto l’interesse generato abbiamo pensato di tornarci sopra per capire a che punto siamo con lo sviluppo di una piattaforma interessante, ma allo stesso tempo con diversi elementi inediti e alcuni interrogativi.

In fondo si tratta di una categoria di prodotti che, Steam Deck a parte, sembra aver trovato solo di recente una spinta propulsiva tale da raggiungere un pubblico più ampio. Merito di una piattaforma come AMD Z1 (Extreme) che, nonostante non fosse del tutto inedita, è stata pensata e tarata per questo tipo d’esperienza. Ma merito anche di un mercato che vede del potenziale in sistemi che permettono di giocare ai principali titoli per PC anche lontani dalla scrivania e dal monitor.

Quanto soddisfatti siano produttori e consumatori lo scopriremo andando avanti, quando eventuali nuove iterazioni di questa e altre piattaforme simili verranno eventualmente annunciate, ma per il momento possiamo dire che, nonostante non si tratti di un prodotto adatto a tutti, certamente può rappresentare una scelta adeguata a diversi giocatori e il taglio di prezzo delle ultime settimane è un ulteriore invito all’acquisto.

PARTIAMO DALLE BASI

Ne abbiamo già parlato in maniera estensiva all’interno della recensione, ma per chi non avesse ancora avuto modo di approfondire la conoscenza con ROG Ally, ecco le basi. Si tratta di un PC installato all’interno di uno chassis da console portatile, con uno schermo da 7” 16:9. Il pannello è un buon IPS da 1080p di risoluzione nativa e 120Hz di refresh rate: non si tratta di valori da record ma considerando che parliamo di un display piuttosto piccolo, vanno più che bene e anzi molto spesso può risultare preferibile scendere a 720p per ottenere performance migliori.


La scocca in plastica è di buona qualità, non flette e la sensazione quando si tiene ROG Ally in mano è sempre piacevole: merito di alcuni dettagli come la trama incisa sulla plastica in corrispondenza dell’impugnatura, che migliora il grip, ma anche di alcuni aspetti più estetici come l’integrazione di Aura Sync attorno agli analogici che dona un look più aggressivo, adatto a un prodotto che trova la sua principale applicazione nel mondo del gaming. Tra l’altro il peso di 608 grammi lo rende anche comodo da utilizzare per sessioni prolungate.

La connettività è affidata a una singola porta USB-C, a cui si aggiunge il connettore per ROG XG, il jack audio 3.5mm e l’ingresso per la micro SD. Una seconda USB sarebbe stata un’aggiunta gradita. Il pulsante d’accensione funziona anche come lettore per le impronte digitali quindi, una volta configurato, permette di accedere più agilmente a Windows e risulta funzionale.

SCHEDA TECNICA

  • Display: LCD IPS touch, 7″, FHD 1080p, refresh massimo 120 Hz, luminosità massima 500 nit, copertura 100% sRGB, rivestimento Gorilla Glass Victus, supporto AMD FreeSync Premium
  • Chip:

    • AMD Ryzen Z1

      • Processo produttivo: 4 nm
      • CPU: Zen 4 6 core / 12 thread, clock massimo 4,90 GHz, cache 22 MB, TDP 9 ~ 30 W
      • GPU: Radeon Graphics RDNA 3 con 4 GB di VRAM, 4 CU, clock 2,5 GHz, potenza 2,8 TFLOPs FP32

    • AMD Ryzen Z1 Extreme

      • Processo produttivo: 4 nm
      • CPU: Zen 4 8 core / 16 thread, clock massimo 5,10 GHz, cache 24 MB, TDP 9 ~ 30 W
      • GPU: Radeon Graphics RDNA 3 con 4 GB di VRAM, 12 CU, clock 2,7 GHz, potenza 8,6 TFLOPs FP32

  • Memoria:

    • RAM: 16 GB LPDDR5 6.400 MHz, dual channel, saldata
    • SSD: 256 (Z1) o 512 GB (Z1 Extreme) PCIe 4×4, NVMe 2230, espandibile via slot SD UHS-2

  • Connettività: Wi-Fi 6E, Bluetooth 5.2
  • Porte: jack audio da 3,5 mm, USB-C 3.2 Gen2 con DisplayPort 1.4 e interfaccia ROG XC Mobile con 8 linee PCIe
  • Batteria: 40 Wh, ricarica via USB-C a 65 W
  • Misure: 280,44 x 111,18 x 21,22 mm, peso 608 g

UN SISTEMA DI GIOCO COMODO

Dopo alcuni mesi in compagnia di ROG Ally, uno degli aspetti che più lascia positivamente colpiti è la praticità delle soluzioni che offre. Rispetto ad alternative magari più articolate e flessibili ma anche pesanti e ingombranti, come Legion Go, Ally punta su leggerezza ed ergonomia, dimostrandosi molto comoda. Anche la qualità dei tasti, degli analogici e dei grilletti (incluse le due alette configurabili poste sul retro) ha retto bene alla prova del tempo e chi dovesse venire da controller come quello Xbox, non percepirà passi indietro sensibili.

Dal mio punto di vista, dopo averli messi alla prova a lungo, sistemi del genere danno il meglio di sé quando ci si trova a casa e si ha voglia di giocare sul divano o a letto. Soluzioni che, insomma, non parlano necessariamente a chi vuole avere un sistema da usare nel corso degli spostamenti, ma a chi è interessato all’esperienza del PC gaming lontano però dalla scrivania e dal monitor. Detto questo, è indubbio che i tragitti quotidiani sui mezzi sono affrontabili con ROG Ally senza problemi, consapevoli che la batteria ha una durata limitata – soprattutto quando si seleziona la modalità Turbo – e che quindi l’ideale è poter ricaricare una volta giunti a destinazione.


Nei mesi sono stati segnalati principalmente due problemi: uno legato all’analogico sinistro, che in alcuni casi si rifiutava di leggere i movimenti sull’asse orizzontale, l’altro alla microSD che veniva rovinata dalle alte temperature raggiunte da Ally in prossimità dello slot. Io non ho riscontrato queste due problematiche e la seconda è stata mitigata nei mesi con un update che aumenta la velocità delle ventole, ma sono due possibilità da tenere a mente.

WINDOWS: ODIO E AMORE

ROG Ally installa – come noto – Windows 11 che porta con sé tutta una serie di pro e contro piuttosto evidenti. La compatibilità con una quantità pressoché sterminata di giochi e software eseguiti nativamente è un vantaggio ovvio, così come è però abbastanza evidente quanto il sistema operativo di Microsoft non sia stato pensato per essere utilizzato con uno schermo così piccolo e touch (o con un controller, in alternativa).

Per alleviare l’attrito che si crea tra il sistema operativo e il form factor di ROG Ally, Asus ha realizzato una versione ad hoc del software Armoury Crate che si pone come una sorta di aggregatore di tutta la nostra libreria di titoli, un centro dal quale gestire i vari account dei servizi di gioco e le impostazioni del sistema.


A diversi mesi dal lancio, trovo ancora molto intelligente la scelta di sviluppare un software simile e – per quanto non riesca a garantire un’esperienza “da console” simile a quella di Steam Deck – comunque rende molto più leggera e spensierata ciascuna sessione. Tra l’altro il Command Center, richiamabile anche in game per accedere a tutta una serie di funzioni secondarie, come registrare un video dello schermo, fare uno screenshot o mostrare le statistiche di sistema in tempo reale, torna sempre parecchio utile.

Insomma con ROG Ally si riesce a giocare bene, così come si naviga e si usufruisce di video e altri media senza alcun problema, ma il fatto di avere Windows sotto al cofano non la rende una macchina pensata per la produttività, proprio perché il sistema operativo dimostra in maniera abbastanza inequivocabile i suoi limiti.

Nel corso dei mesi le performance di ROG Ally hanno subito alcune variazioni via via che si susseguivano gli update del BIOS. Dopo alcune fluttuazioni iniziali, anche piuttosto significative, gli ultimi aggiornamenti hanno riportato le cose al loro posto e oggi abbiamo un sistema che, lanciando test come 3DMark Time Spy, danno risultati simili a quelli iniziali nelle modalità Turbo e Turbo + (con l’alimentazione collegata) mentre i miglioramenti più significativi si sono registrati con la modalità Silenziosa.

La sostanza ci riporta comunque allo stesso ragionamento fatto per la recensione originale. Fatta eccezione per casi particolari, si tratta di un sistema di gioco e quindi vorrete utilizzarlo sfruttando al massimo la potenza del vostro AMD Z1 Extreme, scegliendo poi se restare con la risoluzione nativa dello schermo a 1080p oppure, come secondo me spesso conviene, scendere a 720p per ottenere un po’ di frame rate in più o, a seconda del gioco, un livello di dettaglio ed effetti migliori.

CONCLUSIONI

ROG Ally è un prodotto per appassionati che hanno voglia di giocare ai loro titoli PC preferiti non solo davanti al monitor o alla TV, ma anche più comodamente mentre gli altri schermi sono occupati o quando non hanno a disposizione il loro set up principale. Fuori e dentro casa.

Anche dopo alcuni mesi dal lancio, la natura ibrida di questo sistema impone necessariamente dei compromessi ma chi ha voglia di lavorare su risoluzione, impostazioni grafiche e opzioni può tranquillamente pensare di utilizzarla come un eccellente compagno di gioco e complemento al proprio sistema principale.

Asus tra l’altro ha abbassato il prezzo di 100 euro per entrambi i modelli, il che ha reso ancora più competitiva l’offerta. Il mio consiglio è di scegliere la versione Z1 Extreme che offre performance nettamente migliori e rispetta quelle che sono le premesse di ROG Ally, ovvero di giocare in mobilità a tutti i più recenti giochi, sfruttando il cloud quando necessario ma senza dovervi fare affidamento come soluzione principale. Se pensate di essere tra questi utenti, il dispositivo Asus può regalare parecchie soddisfazioni.

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Scritto da: redazione

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