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Tecnologia

Recensione Realme 11 5G: ottima autonomia ma troppi limiti

today26 Ottobre 2023 39

Sfondo
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Dopo aver parlato, ad inizio estate, di Realme 11 Pro e Realme 11 Pro Plus eccoci finalmente pronti a raccontarvi tutto quello che c’è da sapere su Realme 11, la versione “entry level” (ma neanche troppo se guardiamo il prezzo) della serie! Realme 11 5G arriva in Italia a 299 euro, non moltissimo in meno rispetto a quanto Realme 11 Pro costa ad oggi, differenza di prezzo assottigliata a causa del lancio in Europa decisamente tardivo e che ha permesso ai modelli Pro più costosi di calare sensibilmente.

Seppur si trovi già in sconto di 20 euro, dobbiamo pensare che per 279 euro ci portiamo a casa un display IPS non luminosissimo, un SOC – meno potente dello Snapdragon 695 5G – basato sul Dimensity 6100+ ed un sistema fotocamere che ruota soltanto attorno all’unico e buon sensore Isocell HM6 da 108MP principale. Il prezzo non è esagerato ma sicuramente non concorrenziale rispetto ad altri smartphone di attuale o precedente generazione.

Lasciamo ora però da parte queste considerazioni ed iniziamo a vedere da vicino questo Realme 11 e capiamo se effettivamente ha del potenziale o conviene virare su altri prodotti, per quanto riguarda l’acquisto di uno smartphone nella fascia medio-bassa del mercato.

INDICE

DESIGN E QUALITÀ COSTRUTTIVA

Realme 11 non è nulla di nuovo nel panorama smartphone per quanto riguarda l’estetica ma prova, sopratutto nella colorazione dorata in nostro possesso, a portare dei giochi di luce mai visti su prodotti simili. Tutto ovviamente in plastica, seppur di buona qualità. Ho girato per circa tre settimane tra Roma e Milano con questo Realme 11 e quasi tutte le mie conoscenze, soprattutto lato femminile, hanno gradito sia il frame dorato che la back cover glitterata.

Mettendo da parte il mero gusto soggettivo mi sono concentrato su altro, come la presenza dell’ingresso jack da 3.5mm ed il carrellino a tre slot con possibilità di aggiungere una MicroSD fino ad 1TB. Il Realme 11 pesa circa 190g per 165mm di altezza, non proprio misure a prova d’uso ad una mano ma tutto sommato il grip è okay. Non mi è mai capitato di avere paura ad utilizzare lo smartphone con il terrore cadesse , soprattutto grazie al frame piatto e tagliente che evitano una presa insicura.

Sul retro troviamo un oblò delle fotocamere abbastanza evidente, sopratutto se pensiamo che deve ospitare soltanto un effettivo sensore utile. Un vezzo estetico, insomma, che cerca di donare un tocco unico allo smartphone. Personalmente non mi dispiace come scelta ma forse posizionare l’oblò al centro come Realme 11 Pro sarebbe stata la scelta vincente. Ovviamente la Type-C è 2.0, i microfoni sono due ed infine lo speaker è soltanto mono.

DISPLAY E SBLOCCO

Per utilizzare questo Realme 11 possiamo sfruttare lo sblocco tramite il riconoscimento del volto 2D o viceversa affidarci all’ottimo sensore di impronte laterale che funziona dieci volte, ma anche cento volte meglio di quelli montati sui Sony come il recente Xperia 5 V. Anche con le dita leggermente umide sono riuscito a sbloccare lo smartphone e anche post allenamento in palestra, molto bene.


Il display, una volta sbloccato il telefono, non è nulla di che. Parliamo di una tecnologia alla base IPS con refresh rate 120Hz ma più che altro 500-680 Nits di picco, troppo pochi per permettere una visualizzazione gradevole in ogni situazione climatica e di sole. Di base non è un brutto IPS ma è pressoché sovrapponibile a quello del cugino OnePlus Nord 3 CE Lite. Le criticità vengono fuori quando si guardano contenuti multimediali, soprattutto al buio. I neri tendono sempre più ad un grigio e appena si inclina leggermente il telefono si perde troppo, andando a rovinare l’esperienza d’uso.

Ci sono ovviamente delle piccole personalizzazioni che possiamo andare a tarare ma ad esempio, rispetto ai modelli Pro, non abbiamo un profilo display “originale” per una assoluta fedeltà dei colori visualizzati. Il refresh rate ha una classica scalettatura 30/60/90/120 e come in tradizione Realme su qualche applicazione, come YouTube, ancora non è ottimizzatissimo di stock. Le cornici sono migliorate leggermente rispetto a OnePlus Nord 3 CE Lite, seppur si parli di pochissimo come differenza. In applicazioni come Netflix abbiamo il FullHD ma non c’è ovviamente il supporto extra a funzioni come HDR10+ o HEVC.

SOFTWARE ED AGGIORNAMENTI

Come ci insegna l’approfondimento fatto qualche mese fa, Realme tende ad aggiornare i propri smartphone di frequente, almeno una volta ogni due mesi. Non solo perché nel tempo, oltre alle patch di sicurezza, vengono rilasciati in genere anche update che tendono a migliorare e non di poco l’esperienza che si ha d’utilizzo. Vi cito per esempio un aggiornamento di circa 3-4gb uscito per il fratello Nord 3 CE Lite uscito qualche mese fa, inaspettato per uno smartphone di fascia bassa. L’unico contro degli aggiornamenti rimane la politica nel tempo, ferma ancora ad una strategia “2+3” con due major update e tre anni di patch garantiti, un po’ poco pensando che questo Realme 11 esce a ridosso di Android 14 con però a bordo Android 13.

Il vantaggio dei Realme economici è quello di avere alla base un software, basato sulla Realme UI e quindi ColorOS, ormai super rodato e che mantiene le stesse ottime feature che si trovano anche sui top di gamma. Tutto gira benissimo, abbiamo una decente ricchezza di personalizzazione tra: animazioni di scorrimento home, transizioni, temi, font, colori principali della UI e tanto altro! C’è anche una scelta in primo piano per quanto riguarda la velocità delle animazioni, scelta intelligente su uno smartphone di questo livello prestazionale, seppur anche tenute su una velocità media esse risulteranno sempre un poco “mozzate”, vi spiego tra poco appena parliamo di prestazioni.

SCHEDA TECNICA

  • display: 6,72″ FHD+, refresh rate fino 120Hz (45/48/50/60/90/120Hz), campionamento tocco 240Hz, 550nit (680nit max), schermo-scocca 91,4%
  • processore: MediaTek Dimensity 6100+ 5G
  • memoria:

    • 8GB di RAM + 8GB Dynamic RAM
    • fino a 256GB interna espandibile fino 2TB

  • sensore impronte digitali: laterale
  • connettività: 5G, WiFi dual band, Bluetooth 5.2
  • OS: realme UI 4.0 basato su Android 13
  • fotocamere:

    • anteriore: 16MP
    • posteriori:

      • 108MP principale Samsung ISOCELL HM6, 23,6mm eq., FOV 83,6°, f/1,75, 3x zoom in-sensor
      • 2MP ritratto, 21,6mm eq., FOV 89,1°, f/2,4
      • modalità notturna on tecnologia binning 9-in-1

  • batteria: 5.000mAh, ricarica SuperVOOC 67W – ricarica 1-50% in 17 minuti, 1-100% in 47 minuti
  • dimensioni e peso: 165,7x76x8,05mm per 190g
  • colori: Glory Black, Glory Gold

PRESTAZIONI E FUNZIONALITÀ

Realme 11, appena tirato fuori dalla confezione di vendita, non mi convinceva affatto avendo come SOC un Dimensity 6100+. Andando a vedere la struttura alla base della CPU notiamo difatti come ci si trovi di fronte ad una soluzione tecnicamente meno prestante dello Snapdragon 695 5G, montato ad esempio sempre sul Nord CE 3 Lite o l’ultimo uscito Motorola G84 (esce a giorni la review!). Una volta configurato e messo sotto stress però mi sono dovuto ricredere: questo Dimensity associato a 8GB di RAM LPDDR4 e 256GB di storage UFS 2.2 (il SOC non supporta memorie più rapide) gira gran bene! Quello che mi ha sorpreso sono le temperature ed i consumi poiché il telefono non diventa quasi mai neanche tiepido e anche in uso gaming rimane abbastanza fresco.

Certo che videogiocare con questo smartphone potrebbe risultare un po’ una forzatura, tanto che un Honkai Star Rail va messo a dettagli medi e il frame rate, seppur impostato a 60fps, non va mai oltre i 40 anche con la modalità Pro Gamer che migliora le prestazioni attiva. Questo Realme 11 va comprato principalmente se si fa un uso social misto a browsing, il resto come montaggio video con CapCut e funzioni più spinte sono ovviamente supportate ma non regalano una esperienza d’uso ottimale.

AUTONOMIA E RICARICA

Quello che sorprende di Realme 11 è sicuramente l’autonomia grazie all’accoppiata 5000mAh + SOC poco energivoro e display conservativo. Non è stato per me impossibile, come potrete vedere dagli screenshot poco più in basso, fare due giorni di autonomia con utilizzo pieno e non limitato dello smartphone. Le ore di display attivo ovviamente variano molto dal vostro tipo di utilizzo ma in una giornata tipo di quelle super stress con 200km di cambi celle in auto, Android Auto wireless, soltanto rete 5G, molte foto e display spesso a massima luminosità io ne ho raggiunte anche 5 con ancora il 30% di batteria residua. Bene la ricarica rapida SuperVOOC a 67W.

MICROFONI, VIBRAZIONE E RICEZIONE

La ricezione di Realme 11 non è affatto male, in queste settimane di utilizzo non ho mai avuto noie anzi, il 5G è risultato essere granitico con un segnale stabile anche nelle poche gallerie che si trovano su Roma e autostrade limitrofe. Il cambio 4G/5G risulta essere rapido ed è anche subito presente tra l’altro il VoWiFi, almeno con TIM. Le chiamate risultano essere buone seppur la gestione della nostra voce tramite i microfoni e la cancellazione dei rumori non sia nulla di straordinario. Bene il sensore di prossimità molto reattivo, al contrario di quello della luminosità che in interna tende ad essere troppo conservativo. Il feedback aptico è meglio di quello provato su Realme 11 Pro (non Plus) ma comunque rimane leggermente troppo gommoso. Bene il WiFi 6 ed il Bluetooth 5.2.

DOPPIO SPEAKER

Grave assenza su questo Realme 11 è l’audio stereo, che vi ricordo essere presente sul suo fratello Nord CE 3 Lite. L’audio risulta essere non troppo corposo con una abbastanza netta assenza di bassi ma più che altro il completo inutilizzo della capsula auricolare come secondo speaker peggiora di molto l’esperienza d’uso. Ok, c’è l’ingresso jack da 3.5mm per utilizzare delle cuffie, ma ciò non è una giustificazione.

LA FOTOCAMERA DA 108MP

Realme 11 trascura completamente le fotocamere secondarie, considerando che l’unica extra presente è una mera fotocamera Macro da 2MP. A disposizione abbiamo quindi la fotocamera principale con alla base un sensore Samsung HM6 da 1/1.6″ di dimensioni da 108MP ed apertura focale di circa f/1.7.

Le foto non sono malissimo, partendo ad esempio da quelle osservate in notturna. Occhio per esempio alla foto caricata sopra della statua del bacio dove abbiamo uno zoom 3X che però non degrada troppo in qualità. Anche nella galleria sottostante potrete notare vari scatti effettuati a 3X ed effettivamente c’è poca perdita di qualità. L’effetto, se paragonato alla stessa fotocamera che si trova sul Oneplus, risulta essere decisamente più ottimizzato e ricco di dettaglio, probabilmente grazie al diverso ISP che si trova su questo SOC Mediatek.

Avvicinandosi ai soggetti si riesce ad ottenere uno sfocato naturale comunque degna, con la modalità ritratto che quindi vi consiglio di utilizzare al massimo e solo per i selfie. Anche scattando foto alla mia bassottina mi sono trovato a preferire le foto naturali rispetto a quelle troppo elaborate della modalità bokeh.

I selfie fanno fede ad una fotocamera frontale da 16MP, anche in questo caso nulla di nuovo, ed i risultati sono okay. Anche di notte riusciamo a portarci a casa scatti utilizzabili seppur il mio consiglio sia quello di preferire lo scatto naturale a quello ritratto. I video sono stabilizzati in ogni caso digitalmente, seppur abbastanza bene, peccato si fermino al 1080p/30fps.. troppo poco soprattutto se in relazione a quanto stiamo spendendo.

CONCLUSIONI

Cosa dire in conclusione quindi di questo Realme 11? Non è uno smartphone privo di qualità, avendo comunque un’ottima autonomia, della prestazioni in linea con la concorrenza e una fotocamera buona. A giustificare il prezzo di listino però non basta e non basta avere a disposizione 256GB di storage. Probabilmente già un discreto display OLED avrebbe ribaltato la situazione, rendendo la scheda tecnica decisamente più completa. Non mi lamento dell’assenza di una fotocamera secondaria ultrawide, reputandola se di scarsissima qualità praticamente inutile: tanto meglio avere solo una fotocamera principale ma di qualità superiore, almeno su questa fascia di prezzo.

Considerando però l’uscita tardiva in Europa e le mancanze, non riesco a promuoverlo a pieni voti; sarebbe servito un lancio aggressivo con un prezzo più vicino ai 200 euro. Sono sicuro che con i naturali cali di prezzo venderà comunque molto, come da tradizione Realme su questa fascia di prezzo, ma al momento risulta difficile consigliarvelo. Occhio anche alla concorrenza perché, ad esempio, Motorola con il suo G84 offre qualcosa in più come il display OLED ed una fotocamera principale con OIS ad un prezzo inferiore. Realme, ci aspettiamo molto di più da te nel 2024! E voi, cosa ne pensate?

VOTO : 6.4

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Scritto da: redazione

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