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Ambiente

Tasca d’Almerita, l’intelligenza artificiale per governare vigne e cantine

today10 Maggio 2023

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I vigneti, la cantina e in generale l’azienda governati con l’uso dell’intelligenza artificiale. È il progetto della cantina siciliana Tasca d’Almerita guidata da Alberto Tasca. L’azienda siciliana, già società benefit, da anni impegnata sul fronte della sostenibilità ambientale (Alberto è presidente della Fondazione SoStain) ha di recente ottenuto il riconoscimento di B-Corp (primi in Sicilia e secondi in Italia nel settore del vino) e quindi l’ammissione tra le imprese che si impegnano a misurare e considerare le proprie performance ambientali e sociali con la stessa attenzione tradizionalmente riservata ai risultati economici. Una certificazione che ha richiesto un lavoro di raccolta di dati durato un paio d’anni all’interno dell’azienda nelle cinque macroaree previste dall’iter di certificazione: governance, comunità, persone, ambiente e clienti.

«Una volta fatto questo lavoro – spiega Alberto Tasca – ci sembra naturale utilizzare tutte le informazioni raccolte anche su altri versanti grazie appunto all’intelligenza artificiale che ci permette di elaborare e applicare tutti gli indicatori anche in aree tipiche del business che per noi è sempre più legato alla sostenibilità». Del resto è chiaro che spesso alcuni parametri da rispettare (e la certificazione B-Corp ne è un esempio) spingono le aziende a razionalizzare risorse e consumi con grandi benefici anche per i bilanci.

Il raggiungimento della certificazione richiede un processo di misurazione del profilo di sostenibilità di un’azienda da parte di B Lab, al termine del quale, se rispettati gli standard dell’ente, si può diventare B Corp. Il primo passo è quello di misurarsi con il B Impact Assessment (BIA), che fornisce un quadro circa la performance dell’azienda prendendo in considerazione, oltre al business model, cinque macro aree: governance, comunità, persone, ambiente e clienti.

Tra gli elementi chiave che hanno contribuito alla certificazione B Corp c’è SOStain, il protocollo di sostenibilità per la viticoltura siciliana, certificato da un ente terzo indipendente, a cui Tasca ha aderito sin dal 2010.  Basato su dieci requisiti minimi di sostenibilità, misurabili e comparabili, il programma ha un principio alla base: l’influenza delle attività agricole va oltre i campi che si coltivano, perché riguarda anche il benessere dei lavoratori, la salute dei consumatori, la valorizzazione del territorio circostante e la conservazione delle risorse naturali. A custodire il disciplinare è la Fondazione SOStain Sicilia, che oggi comprende 37 cantine siciliane, tutte impegnate nella crescita sostenibile della Sicilia. «Sono molto orgoglioso del risultato ottenuto, che arriva come coronamento di un progetto per uno sviluppo rispettoso dei territori, che da anni portiamo avanti in Sicilia. Il percorso che ci ha condotto a questa certificazione è stato complesso e faticoso perché gli standard sono, giustamente, molto alti e rigorosi – dice Alberto Tasca, che rappresenta l’ottava generazione della famiglia –. È stato importantissimo per noi conoscere nuovi metodi di lavoro, finalizzati a fare impresa tenendo sempre come obiettivo il Bene Comune, e provare a implementarli. Grazie a questo percorso abbiamo ancora più chiare le aree da migliorare e su cui ci concentreremo nel prossimo futuro».

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Scritto da: redazione

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