
Dopo il successo di Past Lives, che ha segnato il suo esordio dietro la macchina da presa, Celine Song è tornata al cinema con Materialists (Material Love), una commedia romantica trainata da un cast stellare che comprende Dakota Johnson, Pedro Pascal e Chris Evans.
Negli Stati Uniti il film è arrivato in sala lo scorso giugno mentre per vedere Materialists in Italia occorrerà aspettare il prossimo mese di settembre. La storia è quella di Lucy (Dakota Johnson), una giovane e disillusa organizzatrice di incontri che si ritroverà combattuta tra Harry (Pedro Pascal), un uomo affascinante e benestante che ha tutte le carte in regola per essere il suo match perfetto e John (Chris Evans), il suo ex squattrinato e decisamente imperfetto.
Il ritratto che nel film emerge del personaggio interpretato da Chris Evans è stato oggetto di alcune critiche, emerse in particolar modo sul social Letterboxd. Al centro delle controversie la rappresentazione del personaggio di John, come stereotipo di un uomo identificato solo con la sua condizione economica tutt’altro che agiata. Al centro delle polemiche vi è anche l’idea che considerare una relazione con un uomo con uno status economico inferiore, in tempi di economia precaria come quelli odierni, possa essere una scelta ben poco saggia. Celine Song è intervenuta direttamente sulla questione, affrontando le critiche – espresse per lo più in forma ironica – e prendendo una posizione decisa.
“Non li trovo divertenti – ha dichiarato Song parlando dei commenti critici rivolti al personaggio di Chris Evans –, anzi, per me è una delusione. Credo ci sia grande confusione riguardo il femminismo e la storia del femminismo. Gran parte del femminismo ha ruotato attorno al combattere le classi sociali e il capitalismo. Il movimento femminista è stato sempre in prima linea nel combattere il classismo e quindi sono preoccupata per il modo in cui le persone pensano a chi è povero“. In attesa di vederlo al cinema, trovate qui il trailer di Materialists.
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