La comunità degli appassionati di anime e manga annovera numerose serie di successo, ma poche hanno raggiunto lo status leggendario di Dragon Ball. Con i suoi combattimenti spettacolari, l’umorismo caratteristico e la narrazione coinvolgente, Goku e i suoi amici hanno conquistato fan in tutto il mondo dagli anni ’80.
Nel 2009, l’adattamento cinematografico Dragon Ball Evolution fece il suo ingresso nelle sale, disponibile successivamente su Crunchyroll in diversi paesi, ma venne accolto con una valanga di critiche. Il film si discostava drasticamente dal materiale originale, trasformando Goku in un improbabile adolescente tormentato, immerso in una trama che aveva ben poco a che fare con l’essenza di Dragon Ball. Persino Piccolo appariva irriconoscibile, più simile agli Skrull di Marvel che al temibile avversario del manga.
Ciò che sembrava una catastrofe per il franchise si rivelò invece un inaspettato catalizzatore. L’indignazione generata dal film indusse Akira Toriyama, che aveva abbandonato il suo capolavoro da oltre un decennio, a riprendere in mano le redini della sua creazione. Vedere la propria opera così maltrattata lo spinse a tornare in azione, dando vita a Dragon Ball Z: Battle of Gods, che inaugurò l’era di Dragon Ball Super con nuovi personaggi, archi narrativi freschi e un’esplosione di entusiasmo nella fanbase.
L’impatto di Evolution si estese ben oltre Dragon Ball, diventando un caso di studio su come non adattare un anime. Il fallimento derivò principalmente dall’esclusione di Toriyama dal processo creativo e dall’impotenza di Shueisha nella produzione. Questa amara lezione ha trasformato l’approccio di Hollywood verso gli adattamenti anime.
L’adattamento di One Piece su Netflix nel 2023, con il coinvolgimento diretto di Eiichiro Oda, dimostra quanto sia stata preziosa questa lezione. Il successo ottenuto è la prova tangibile che rispettare il materiale originale e collaborare con i creatori è la strada giusta da seguire.
Sebbene Evolution abbia temporaneamente offuscato il nome di Dragon Ball, ha paradossalmente contribuito a migliorare il futuro degli adattamenti live-action. Come ha recentemente raccontato l’editor di Toriyama, quel flop cinematografico epocale ha avuto ripercussioni che ancora oggi influenzano positivamente l’industria dell’intrattenimento.
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