Dopo una buona partenza nel primo giorno di programmazione e nel primo week end i risultati di Biancaneve al box office internazionale non sono certo dei più incoraggianti, al punto che si comincia a parlare di vero e proprio flop.
Un flop cui fanno eco anche i pessimi punteggi del live-action Disney su IMDb e per il quale, ora, Disney avrebbe trovato un “capro espiatorio” nella protagonista Rachel Zegler. Stando a un report pubblicato da Variety, che cita un gran numero di fonti anonime probabilmente interne o connesse alla Casa di Topolino, buona parte della colpa del flop di Biancaneve, per Disney, sarebbe da attribuire ai comportamenti di Rachel Zegler, dentro e fuori dal set.
Accuse piuttosto pesanti quelle rivolte a Zegler, con Disney che non avrebbe gradito alcune uscite pubbliche dell’attrice, come le critiche rivolte al classico d’animazione originale del 1937 o la presa di posizione in favore della Palestina tramite un post su X pubblicato subito dopo il lancio del primo trailer di Biancaneve al Disney D23. In quest’ultimo caso, Disney non avrebbe mandato giù il fatto che Rachel Zegler abbia deciso di associare una presa di posizione politica alla promozione di un film con un budget di circa 270 milioni di dollari.
Nel report si legge anche che il post di Zegler avrebbe scatenato un’escalation di commenti negativi e minatori nei confronti di Gal Gadot che avrebbero portato ad intensificare le misure di sicurezza per tutelare l’attrice israeliana.
Nei mesi successivi, dopo alcuni post sui social contro Donald Trump e i suoi sostenitori, sembra che Disney sia stata costretta ad assumere “un guru dei social media” che vagliasse il contenuto dei post di Rachel Zegler da pubblicare prima dell’uscita del film in sala. Per altri contenuti trovate qui la nostra recensione di Biancaneve.
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