Uno dei momenti migliori per
trasformare i sogni legati allo Spazio in realtà. Jeff Bezos,
fondatore di Amazon e di Blue Origin e co-amministratore
delegato di Prometheus, startup dedicata all’uso
dell’intelligenza artificiale nei settori automobilistico e
spaziale, è intervenuto nel corso di VivaTech a Parigi, uno dei
più grandi eventi europei dedicati all’innovazione tecnologica.
“I viaggi nello Spazio sono difficili e complicati ma alla fine
ne vale la pena”, le sue parole, “ci sono così tante risorse
lassù, con le nano costellazioni e il potenziale per il
computing orbitale (i data center nello Spazio ndr). Abbiamo la
Luna, un vero e proprio regalo, presto ci andremo per restarci e
non solo per visitarla”.
Durante una conversazione con Michael Massimino, ex astronauta
della Nasa, e l’ad di Blue Origin, Dave Limp, Bezos ha
sottolineato gli sviluppi tecnologici che hanno permesso alla
sua compagnia di accelerare i viaggi spaziali, che un giorno
potrebbero portare l’uomo su Marte.
“La Luna è il primo passo, e c’è un motivo logico”, spiega, “ci
andremo in 3 giorni e mezzo, e nello stesso tempo torneremo
indietro. Il viaggio verso Marte durerà di più, e dovrà essere
programmato circa ogni due anni, per il corretto allineamento.
La Luna è il nostro ponte naturale verso l’esplorazione”.
Limp ha ricordato la futura missione Artemis III, nel cui
equipaggio c’è anche Luca Parmitano, prima volta in assoluto per
un astronauta europeo, “il nostro ragazzo italiano, Luca,
testerà le procedure di rendezvous e attracco con sistemi di
atterraggio lunare commerciali di Blue Origin”.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Commenti post (0)