Sono stati seimila lo scorso anno i
visitatori e sono già 90 i gruppi prenotati quest’anno per
visitare la sede Barilla di Pedrignano, alle porte di Parma, che
permette di ‘esplorare’ il pastificio, la Collezione d’Arte
Moderna e soprattutto l’archivio storico Barilla, lo spazio
inaugurato nel 1987 che conserva oltre 60mila documenti – dalle
confezioni di pasta degli anni ’20, alla pubblicità girata da
Fellini per i Rigatoni, ai gadget del Mulino Bianco – che
raccontano la storia del Gruppo, ma anche l’evoluzione della
società dalla fondazione di Barilla nel 1877 ad oggi.
L’Archivio, dove nel 2024 è stato introdotto un sistema di
scaffalature mobili su rotaia compatto capace di ospitare oltre
8.000 raccoglitori d’archivio in soli 200 mq che si aggiunge a
tecnologie per prevenire incendi e mantenere costante umidità e
temperatura garantendo le migliori condizioni per conservare la
documentazione cartacea, è stato progressivamente digitalizzato
ed è consultabile sul sito dell’archivio. Il materiale – che
include oltre 150 manifesti pubblicitari e oltre 3.500 filmati
per tv e cinema – è comunque a disposizione di studiosi e
ricercatori nella sede di Pedrignano che fa parte del programma
“Porte Aperte”, che ogni anno porta migliaia di visitatori –
consumatori, associazioni, enti, istituzioni e scolaresche –
alla scoperta della storia e della produzione Barilla.
L’archivio è anche oggetto del podcast lanciato lo scorso
ottobre ‘È sempre domenica’, dieci puntate con la voce di
Orietta Berti per raccontare la storia d’Italia attraverso i
tesori che vi sono conservati.
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