OpenAI potrebbe rilasciare prima
del previsto la sua “super app”, una versione aggiornata di
ChatGpt, destinata prevalentemente all’utenza aziendale. Secondo
le informazioni del Financial Times, l’aggiornamento sarà reso
disponibile nelle prossime settimane invece che per la fine
dell’anno, e verrà implementato inizialmente attraverso
modifiche mirate all’interfaccia del sito web e delle
applicazioni mobili. La nuova architettura incoraggerà un
utilizzo che va oltre la semplice interazione conversazionale,
offrendo l’integrazione di strumenti di programmazione, sistemi
per la generazione di immagini e applicazioni sviluppate da
partner commerciali esterni, tra cui Canva e Booking.com.
“Secondo quanto riferito da oltre una dozzina di dipendenti ed
ex dipendenti”, scrive il Financial Times, “i cambiamenti fanno
parte di una più ampia riorganizzazione di OpenAI, che sta
spostando le proprie risorse per cercare di acquisire clienti
aziendali redditizi e tenere il passo della rivale Anthropic”.
Un consolidamento finanziario che diventa centrale nella
strategia di espansione di OpenAI, che sta valutando un’offerta
pubblica iniziale già per il mese di settembre. La stessa
Anthropic ha annunciato l’intenzione di procedere con una
quotazione in borsa. I recenti sviluppi confermano e ampliano le
dinamiche già evidenziate a marzo dal Wall Street Journal e
dalla Cnbc, secondo cui OpenAI era al lavoro per unificare
ChatGpt, le estensioni per browser e l’applicazione desktop
Codex in un unico ecosistema. L’azienda aveva inoltre già
introdotto in passato la possibilità di connettere al suo
chatbot servizi e applicazioni di terze parti, come Spotify e
Dropbox.
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