La 98ª edizione degli Oscar ha regalato diverse sorprese, ma una delle più clamorose riguarda Marty Supreme, il film con Timothée Chalamet che alla vigilia della cerimonia era considerato uno dei grandi favoriti. Nonostante le numerose nomination, la pellicola è uscita completamente a mani vuote dalla serata più importante dell’anno.
Il film, diretto da Josh Safdie, era candidato in ben nove categorie, tra cui Miglior Film e Miglior Attore protagonista per Chalamet. Alla fine però non è riuscito a conquistare neanche una statuetta. Il premio per il Miglior Attore è andato infatti a Michael B. Jordan per la sua interpretazione in Sinners, mentre il riconoscimento per il Miglior Film è stato assegnato a Una Battaglia dopo l’Altra di Paul Thomas Anderson.
Il risultato ha immediatamente acceso il dibattito sui social. Molti utenti hanno ironizzato sul fatto che il film, costruito proprio attorno alla figura di un perdente che cerca di riscattarsi, abbia finito per incarnare perfettamente quella stessa narrativa anche nella realtà. Alcuni commenti online hanno scherzato sul fatto che l’esito della serata sia stato “il finale più coerente possibile” per una storia come quella di Marty Supreme.
La sconfitta di Chalamet è arrivata inoltre dopo alcune polemiche nate nei giorni precedenti agli Oscar. L’attore era stato criticato per alcune dichiarazioni su opera e balletto, definendoli forme d’arte che molti cercano di mantenere vive “anche se ormai non interessano più a nessuno”. Le sue parole avevano scatenato una forte reazione negativa da parte di artisti, appassionati e addetti ai lavori.
Nonostante la delusione, i fan dell’attore restano fiduciosi: molti sono convinti che Timothée Chalamet riuscirà prima o poi a conquistare l’Oscar. Alcuni ipotizzano già un possibile ritorno agli Academy Awards con Dune: Parte 3, previsto nelle sale a dicembre.
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