Christian De Sica è tornato a parlare di cinema in occasione della presentazione del suo nuovo film Agata Christian – Delitto sulle Nevi, in uscita nelle sale dal 5 febbraio. Durante l’incontro, l’attore e regista è tornato a commentare il clamoroso successo di Buen Camino di Checco Zalone, che continua a macinare numeri incredibili.
Un risultato (Buen Camino sta per diventare ufficialmente il film italiano del secolo) che De Sica ha accolto con grande sportività anche quando si è trattato di fare un piccolo confronto con la sua carriera. Secondo lui, il comico pugliese ha vissuto una parabola simile a quella dei cinepanettoni, tra grandi numeri e inevitabili detrattori, ma con una differenza sostanziale.
“Lui è come noi con i cinepanettoni. Non è altro che quello che eravamo noi con i cinepanettoni. Ha avuto detrattori pure lui. Se ora si è guadagnato un posto al sole è anche perché, dobbiamo essere sinceri, il suo cinema ha una marcia in più rispetto al nostro, ha una profondità che la nostra farsa non aveva. Noi giocavamo sul turpiloquio, la sua comicità è più colta” sono state le sue parole.
De Sica si è poi lasciato andare a un commento sulla questione politicamente corretto: “Il politicamente scorretto si può fare, purché sia intelligente. Oggi è più difficile far ridere. Se facessi le battute dei film di De Laurentiis mi metterebbero in carcere. Forse oggi non li farei più, ho un’altra età. Prima ero più incosciente“.
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