Come vi abbiamo già raccontato, Return to Silent Hill non è piaciuto praticamente a nessuno, dato che il film ha ottenuto voti disastrosi su Rotten Tomatoes sia da parte della critica che da parte dei fan, ma il regista Christophe Gans ha già dimostrato di avere le spalle larghe in passato.
L’autore, infatti, aveva già diretto il primo film di Silent Hill nel 2006 ed è tornato per realizzare questo nuovo capitolo: in una nuova intervista promozionale ha raccontato a Variety di aver ricevuto delle minacce di morte dai ‘fan’ della saga, che avevano grandi aspettative per i film horror.
Il suo nuovo film è basato sul videogioco del 2001 “Silent Hill 2”, considerato il capitolo più importante e amato della longeva saga horror. La storia racconta di James (interpretato da Jeremy Irvine), un uomo che deve tornare nella città di Silent Hill per ricongiungersi con l’amore della sua vita, Mary (interpretata da Hannah Emily Anderson), dopo che un evento apocalittico ha ucciso molti abitanti della cittadina e liberato schiere di mostri infernali.
Data la portata della storia e le creature coinvolte, Gans ha affermato che l’adattamento è stato un compito arduo da realizzare, soprattutto considerando che alcuni spettatori potrebbero non conoscere la tradizione del gioco. “È stata una grande sfida adattare correttamente e con rispetto un gioco considerato un classico“, afferma. “Sappiamo che gli amanti dei videogiochi sono molto appassionati. Ricordo che quando ho girato il primo film, ho ricevuto un sacco di minacce di morte. La gente diceva: ‘Se sbagli questo, ti troveremo’. Quindi ho affrontato il primo film con grande responsabilità, e sicuramente l’ho fatto ancora di più con il secondo. Allo stesso tempo, era importante per me immaginare un film che potesse interessare anche a chi non gioca ai videogiochi.“
Nonostante il suo entusiasmo per il progetto, Gans ammette che è stato difficile realizzare la sua ambiziosa visione con un budget modesto. “Il mio produttore Victor Hadida mi ha detto, quando abbiamo finito il film, che è costato 23 milioni di dollari“, racconta Gans. “Abbiamo girato per 50 giorni, ci sono 67 set, quindi è un film piuttosto grande. Ma ho passato un anno solo a progettare tutto, a creare storyboard, a realizzare tonnellate di artwork. Quando sono arrivato alla pre-produzione, ero molto preparato. A volte, la cosa difficile era far capire a chi non era un giocatore perché alcuni elementi fossero così importanti. A volte ho dovuto lottare perché potessi soddisfare i fan. Quando realizzo un film, sono ossessionato dai dettagli, quindi questo è il carburante del mio lavoro di regista.”
Anche dopo aver diretto due capitoli, Gans afferma che sarebbe un sogno dirigere altri film della serie di Silent Hill. “Se ne avrò l’opportunità, tornerò su ‘Silent Hill’ ancora una volta molto volentieri“. Ha aggiunto: “Non considero ‘Silent Hill’ solo come un grande videogioco. Lo considero un’opera d’arte moderna. Ha qualcosa di davvero audace e sperimentale. Sono pronto ad adattare un altro capitolo perché ce ne sono alcuni estremamente validi, molto diversi dal primo film, e molto diversi da ‘Return to Silent Hill’. Mi piace questo mondo e vedo che molte persone pensano che stia facendo un ottimo lavoro.“
Riguardo l’eredità del film originale di Silent Hill, anch’esso bocciato dalla critica inizialmente ma rivalutato dagli appassionati nel corso degli anni, ha detto: “Sono stato molto contento di vedere come la reputazione di quel film sia cresciuta nel tempo“, ha detto Gans a Variety. “Ho fatto una conferenza stampa internazionale e tutti i giornalisti hanno iniziato l’intervista dicendo: ‘Ho visto il film quando avevo 13 o 14 anni e l’ho adorato’. È fantastico, perché improvvisamente mi trovo di fronte alla generazione 2.0 di amanti di Silent Hill. È una bella sensazione, perché sappiamo che ci sono film fantastici che scompaiono dalla memoria in sei mesi. La prova del tempo è la prova definitiva, quando all’improvviso ti trovi di fronte a persone che parlano del tuo lavoro con grande entusiasmo dopo tutti questi anni è una sensazione imparagonabile.“
Insomma, Gans spera di coltivare una nuova schiera di fan anche con Return to Silent Hill, che arriva 20 anni dopo il primo capitolo ed è adesso in programmazione nei cinema italiani.
Per altri contenuti recuperate la spiegazione del finale di Return to Silent Hill.
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