Sulla scia dell’annuncio delle nomination agli Oscar 2026, vogliamo raccontarvi alcuni retroscena legati ad una delle statuette più importanti e prestigiose dell’Academy: quella per la miglior regia, che ci permetterà di accendere i riflettori sui registi più importanti che non l’hanno mai vinta.
Ebbene si, la storia del cinema è piena di nomi importantissimi che paradossalmente non hanno mai vinto l’ambita statuetta, anzi: una volta finito di leggere questo articolo, rimarrete di certo stupiti dai registi rimasti fuori dal palmares degli Academy Awards. Certo, non è l’Oscar a determinare la grandezza di un regista (o di un film o di un attore, eccetera) ma che molti dei più grandi autori della storia del cinema non siano mai stati premiati dall’industria di Hollywood è qualcosa che ancora oggi grida vendetta.
Per esempio, tra le leggende del passato – e ci raccomandiamo, tenetevi forte – abbiamo registi come Alfred Hitchcock, Akira Kurosawa, Stanley Kubrick e Orson Welles, che non hanno mai vinto un Oscar per la miglior regia: maestri indiscussi di quest’arte, sono rimasti a secco di statuette nel loro campo principale, anche se Wells portò a casa l’Oscar per la migliore sceneggiatura originale (per Quarto Potere) e Kubrick quello per i migliori effetti speciali (per 2001: Odissea nello spazio).
Hitchcock, nello specifico, nonostante abbia ottenuto cinque nomination alla regia per classici come Rebecca, Prigionieri dell’oceano, Io ti salverò, La finestra sul cortile e Psycho, non è mai riuscito a vincere un Oscar competitivo (ricevette l’Oscar onorario nel 1968). Kubrick è stato nominato quattro volte (per Il Dottor Stranamore, 2001: Odissea nello spazio, Arancia meccanica e Barry Lyndon…già, non ottenne neanche una nomination postuma per il suo ultimo film Eyes Wide Shut), ma perse sempre. Orson Welles, che ha avuto il merito di aver diretto come suo primo lungometraggio quello che è spesso citato come “il più grande film mai realizzato”, ovvero Quarto potere, perse a favore di John Ford nel 1941. Infine Kurosawa, l’influente maestro giapponese, fu candidato solo una volta per Ran (1985), sebbene ricevette un premio onorario nel 1990.
Anche Federico Fellini fu candidato 4 volte al Premio per la miglior regia, rimanendo sempre a mani vuote (anche lui fu ‘consolato’ da un Oscar onorario) sebbene, e questo vale anche per Kurosawa, va ricordato che soltanto negli ultimi anni l’Academy ha iniziato a premiare e nominare con costanza registi non americani. Per questo fa ancora più scalpore la situazione di un maestro del cinema americano come Sidney Lumet: fu candidato quattro volte per capolavori come La parola ai giurati, Quel pomeriggio di un giorno da cani, Quinto potere e Il verdetto, ma non vinse mai (fino al suo Oscar onorario del 2005).
Passiamo poi ai migliori registi contemporanei, ancora in attesa di ricevere il loro meritatissimo premio.
Grazie a Oppenheimer abbiamo tolto da questa lista Christopher Nolan, e forse quest’anno potremo passare una linea anche sul nome di Paul Thomas Anderson: ampiamente considerato uno dei più grandi e importanti registi viventi, ha ottenuto in totale 14 nomination, tra miglior film, miglior regia e miglior sceneggiatura (in sequenza per Boogie Nights, Magnolia, Il petroliere, Vizio di forma, Il filo nascosto, Licorice Pizza e Una battaglia dopo l’altra). Finora non ha vinto mai! Riuscirà a farcela con Una battaglia dopo l’altra?
Un altro maestro degli anni 90 è Quentin Tarantino, che non ha mai vinto il premio per il miglior regista dopo tre nomination andate a vuoto (per Pulp Fiction, Bastardi senza gloria e C’era una volta a Hollywood); lui, a differenza dell’amico Paul Thomas Anderson, può consolarsi con due premi per la miglior sceneggiatura originale (per Pulp Fiction e Django Unchained).
A bocca asciutta finora è rimasto anche David Fincher: candidato più volte per film come The Social Network e Mank, non ha ancora portato a casa la statuetta, così come il leggendario Ridley Scott: finora l’autore, la cui carriera è iniziata negli anni 70, è stato candidato tre volte (Il Gladiatore, Thelma & Louise e Black Hawk Down), senza mai vincere. La sua omissione è spesso considerata come una delle più grandi snobbature nella storia dell’Academy, soprattutto per la mancata vittoria per la miglior regia de Il Gladiatore, che invece vinse l’Oscar al miglior film: ironia della sorte, Ridley Scott non era tra i produttori del film e in un momento che fece la storia della cerimonia rimase seduto in platea a guardare i suoi collaboratori festeggiare la statuetta sul palco per il film da lui diretto.
Anche David Lynch non ha mai vinto agli Oscar: l’icona del cinema surrealista, tristemente venuta a mancare nel 2025, è stata candidata tre volte (The Elephant Man, Velluto blu, Mulholland Drive) ma non ha mai vinto un Oscar competitivo per la miglior regia. Come lui, anche il leggendario Michael Mann: storicamente inviso alla critica americana e molto sottovalutato dall’industria di Hollywood, l’autore di capolavori assoluti come Strade violente, L’ultimo dei mohicani, Heat, Collateral e Miami Vice, è stato candidato solo una volta come miglior regista (per Insider) e quattro volte in totale (miglior film e miglior sceneggiatura sempre per Insider e miglior film per The Aviator di Martin Scorsese, in qualità di produttore), senza mai vincere (si, avete letto bene: Heat – La sfida non ha ricevuto neanche una nomination agli Oscar).
Tra le altre grandi snobbature degne di nota, sia del passato che del presente, ricordiamo quelle di Robert Altman (candidato cinque volte, ha ricevuto un Oscar onorario pochi mesi prima della sua morte, avvenuta nel 2006); Wes Anderson (forse, insieme a Tarantino, il regista più noto in assoluto per il suo stile inconfondibile, è stato candidato solo per Grand Budapest Hotel, senza vincere); Sergio Leone (non è mai stato neanche candidato come Miglior Regista dall’Academy).
Infine, tra i nomi che non possiamo non citare, ci sono anche: Godard, Chaplin, Cronenberg, Malick, Bergman, Varda, Hawks, Herzog, (Tony) Scott, Gilliam, Preminger, Cassavetes, Lang, Linklater, De Palma, Weir.
Per altri contenuti vi ricordiamo che su Everyeye potete recuperare l’elenco completo di tutte le nomination agli Oscar 2026.
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