In Italia sono 2,8 milioni (pari al
7%) i possessori di crypto-asset, dato inferiore rispetto ad
altri Paesi europei come Francia (9%), Germania (11%) e Spagna
(14%), secondo la ricerca dell’Osservatorio Blockchain & Web3
del Politecnico di Milano.
L’11% dei consumatori italiani dichiara di essere interessato
ad acquistare crypto-asset in futuro. Oltre meta’ di questi non
investe in altri strumenti finanziari, segnalando come queste
tecnologie nel nostro paese possano essere per molti un primo
punto di accesso al mondo degli investimenti.
Dopo anni di sperimentazione, il 2025 ha consolidato le
prospettive di crescita delle tecnologie blockchain e Web3,
soprattutto per il settore finanziario che sta entrando in una
fase di maturita’ favorita dall’evoluzione normativa
internazionale. Sono 378, secondo la ricerca, i nuovi progetti
blockchain censiti a livello globale, evidenziando una crescita
del 27% rispetto al 2024. Una crescita trainata soprattutto
dallo sviluppo delle stablecoin, che a fine 2025 hanno raggiunto
una capitalizzazione complessiva di 310 miliardi di dollari
(+50%) e dalle tante iniziative di tokenizzazione di asset
finanziari, ancora prevalentemente in fase sperimentale. Non a
caso, il 73% dei progetti riguarda il settore finanziario, che
si conferma motore di sviluppo.
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