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Luciano Manzalini, morto il ‘secco’ dei Gemelli Ruggeri: aveva 76 anni

today14 Gennaio 2026 17

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Luciano Manzalini, metà del duo comico Gemelli Ruggeri, è morto a Bologna all’età di 74 anni. Era ricoverato da tempo alla clinica Villa Paola per le conseguenze di un ictus. Nato a Milano il 1° gennaio 1952, Manzalini era bolognese d’adozione da decenni e ha legato indissolubilmente il suo nome a una delle stagioni più fertili e innovative della comicità italiana tra gli anni Ottanta e Novanta.

Insieme a Eraldo Turra, nato a Bologna nel 1955, Manzalini aveva fondato i Gemelli Ruggeri nel 1979. Una coppia comica costruita sul contrasto fisico e caratteriale – Manzalini era il ‘secco’, Turra l’opposto – e su un umorismo surreale, colto e mai banale, capace di attraversare teatro, televisione e cinema.

“Una volta Luciano si arrabbiò moltissimo – ha ricordato Turra – ma al limite della sopportazione sbottò solo con un ‘cribbio!’. Tutti scoppiarono a ridere. Questo dice che persona fosse: un animo gentile, una persona eccezionale”. Un sodalizio artistico e umano durato quasi mezzo secolo: “Aveva uno sguardo ironico e profondo sulla vita, un’ironia alla Stanlio e Olio. Questo mi mancherà moltissimo”.

I Gemelli Ruggeri

I Gemelli Ruggeri muovono i primi passi nel cabaret bolognese a cavallo tra anni Settanta e Ottanta, all’interno del Gran Pavese Varietà, il collettivo che animava il Circolo Pavese di via del Pratello e che ha rappresentato una vera fucina di talenti: da Patrizio Roversi a Syusy Blady, da Freak Antoni a Vito. Il debutto televisivo arriva nel 1982 con “Blitz” di Gianni Minà su Rai 2, ma la consacrazione nazionale avviene sotto l’ala di Antonio Ricci, con “Drive In” e “Lupo solitario” su Italia 1. Qui i Gemelli Ruggeri diventano memorabili nei panni degli improbabili corrispondenti della televisione di Stato di Croda, immaginario paese dell’Europa orientale, esprimendosi in un irresistibile gramelot pseudo-slavo. Sugli schermi Rai dal 1995 al 2000 il duo comico ha partecipato a varie edizioni di “Quelli che il calcio”, per poi passare a “Colorado cafè” su Italia 1.

Parallelamente alla televisione, Manzalini non ha mai abbandonato il teatro, terreno privilegiato di sperimentazione. Tra gli spettacoli più noti, “Tarzan delle scimmie” di Roberto Cimetta e il fortunato “Puccini Horror Comic Show”, reinterpretazione comica del “Rocky Horror Picture Show”, che nei primi anni Novanta registrò il tutto esaurito all’Arena Puccini di Bologna.

Nel cinema Manzalini e Turra hanno lavorato con alcuni dei nomi più importanti del panorama italiano: da Carlo Mazzacurati (“Notte italiana”, 1987) a Sergio Citti (“Mortacci”), da Felice Farina a Luciano Manuzzi. Hanno partecipato, tra l’altro, alla miniserie “Fantaghirò” su Canale 5 nel ruolo di indovini di corte. Negli ultimi anni Manzalini aveva continuato a lavorare, prendendo parte a docu-fiction come “La signora Matilde – Gossip dal Medioevo” (2017) e “Il conte magico” (2019), fino al film “Vecchie canaglie” del 2022.



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Scritto da: redazione

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