E così abbiamo perso anche «The Other One», l’altra metà dei Grateful Dead, l’anima sensibile della band simbolo della Bay Area di San Francisco: Bob Weir, chitarrista ritmico e cantante di quello che, senza se e senza ma, è stato il gruppo di rock psichedelico migliore di sempre, è morto a 78 anni per «problemi polmonari», dopo che l’estate scorsa gli era stato diagnosticato un cancro.
Poche settimane dopo aver iniziato le cure, Weir era tornato sul «palco della sua città natale» al Golden Gate Park di San Francisco per suonare in una celebrazione di tre serate dedicata ai suoi 60 anni di carriera musicale, ha ricordato la sua famiglia. Quei concerti hanno rappresentato le sue ultime esibizioni dal vivo.
Bob Weir è morto a 78 anni (REUTERS/Daniel Cole)
Bob Weir e Jerry Garcia, cofondatore e chitarra solista dei Grateful Dead, erano un po’ i dioscuri della rivoluzione psichedelica anni Sessanta, sicuramente i membri della band più amati dai «Deadheads», quel popolo di fan disposto a seguirli ovunque e comunque dal vivo, da un capo all’altro dell’America. Perché i Dead erano soprattutto una live band, perché insieme pubblicarono dischi in studio fondamentali, ma era sul palco che li trasformavano ogni volta in un trip collettivo unico, proprio per questo, irripetibile. Weir e Garcia erano difatti i due frontman, le due voci principali e le due anime dei Dead.
Il vecchio Bob, secondo qualche critico «miglior chitarrista ritmico della storia del rock» per i riff caratteristici che era capace d’inventarsi, con i suoi inconfondibili capelli legati a coda di cavallo era il «bello» del gruppo, quello che cantava Truckin’, l’inno dei Deadheads, ma anche l’autore di Sugar Magnolia e Playing in the Band. E scusate se è poco. All’inizio dell’avventura dei Dead era solo un ragazzino. O meglio: «The Kid», come lo soprannominò Garcia, essendo il membro più giovane della band.
Nato Robert Hall Parber, fu adottato da una coppia di Atherton, in California. Non eccelleva a scuola, anche a causa della sua dislessia non diagnosticata. Nel 1964, all’età di 16 anni, incontrò Jerry e, insieme, misero in piedi i Warlocks, primo nucleo dei Grateful Dead. Frequentava ancora il liceo quando si unì a Garcia, al bassista Phil Lesh, all’organista Ron «Pigpen» McKernan e al batterista Bill Kreutzmann. Lesh ha ricordato nella sua autobiografia del 2005 che lui e Garcia dovettero fare una promessa alla madre adottiva del giovane Bob. «In sostanza, se Jerry e io avessimo promesso di assicurarci che Bob andasse a scuola tutti i giorni e che tornasse a casa sano e salvo dopo i concerti, lei gli avrebbe permesso di rimanere nella band», ricordava il bassista. «In qualche modo la convincemmo che avremmo fatto in modo che andasse a scuola tutti i giorni. A San Francisco. Alle 8 del mattino».