Dopo avervi raccontato alcuni dei migliori horror di sempre ambientati in una sola location, continuiamo il nostro viaggio nel genere per parlarvi di alcuni dei film che sono largamente considerati dagli studiosi di cinema e dagli appassionati come i migliori horror soprannaturali di sempre.
Il capostipite e il primo titolo a venirci in mente non può che essere L’esorcista di William Friedkin, che ancora oggi viene spesso citato come il film più spaventoso mai realizzato: ha rivoluzionato il genere horror grazie alla sua idea di inserire una storia paranormale di possessione demoniaca all’interno di un contesto realistico, medico e di vita quotidiana, e ancora oggi rimane al netto dell’inflazione rimane il film horror soprannaturale con i maggiori incassi al box office globale.
A proposito di approccio realistico al genere soprannaturale pensiamo poi a Rosemary’s Baby di Roman Polanski, tra i migliori film di sempre sulla paranoia della vita urbana e apprezzato per la sua capacità di esplorare in maniera profonda il tema della psicologica attraverso un uso tanto sottile quanto inquietante dell’argomento del satanismo. Un titolo che vira di più verso il territorio del fantasy invece è Poltergeist di Tobe Hooper, che parte da un contesto di vita familiare da quartiere suburbano negli Stati Uniti degli anni 80 per raccontare una storia di spiriti maligni. E, a proposito di spiriti maligni, impossibile non citare Shining di Stanley Kubrick, adattamento dell’omonimo romanzo di Stephen King divenuto da una parte un esempio di rigidità formale da un punto di vista estetico/registico e dall’altra una gara di maestria attoriale grazie alle prove di Jack Nicholson e Shelley Duvall.
Tra i titoli più recenti vogliamo menzionare anche The Blair Witch Project e Paranormal Activity, per aver saputo reinventare il lessico dell’horror introducendo il punto di vista della macchina da presa come elemento della storia stessa, ma anche titoli più ‘classici’ come Hereditary di Ari Aster (una devastante rappresentazione del trauma attraverso il soprannaturale), The Conjuring di James Wan (una terrificante storia di possessione ispirata ad un vero caso degli investigatori del paranormale Ed e Lorraine Warren, e dal cui successo è nato un franchise di enorme rilevanza nel panorama dell’horror moderno), Sinister di Scott Derrickson (che alcuni studi scientifici hanno definito uno dei film più spaventosi mai realizzati) e due ‘piccoli’ capolavori come Talk to Me e Host (che hanno saputo portare la possessione e la presenza demoniaca nell’era dei social media).
Lontano dagli Stati Uniti invece vogliamo ricordare almeno Cure di Kiyoshi Kurosawa, un incredibile mix di detective story e sovrannaturale, il duo Ringu/The Ring (tanto l’originale giapponese quanto l’ottimo remake americano), i sud-coreani A Tale of Two Sisters e The Wailing (che legano trami psicologici a storie di fantasmi) e The Orphanage del 2007 (un grande esempio di gotico spagnolo).
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