Netflix ha puntato molto in alto con Frankenstein, il nuovo film di Guillermo del Toro, e i primi risultati confermano che la strategia è stata vincente. Con un budget stimato superiore ai 120 milioni di dollari, il lungometraggio ha registrato ben 29 milioni di visualizzazioni nei primi tre giorni sulla piattaforma.
Questo successo lo rende protagonista assoluto in 85 Paesi, con pochissime eccezioni dove si trova ancora al secondo o terzo posto. Il film, vietato ai minori e della durata di due ore e mezza, è arrivato su Netflix dopo una breve ma intensa programmazione cinematografica di tre settimane. Nonostante la distribuzione ridotta, solo 400 schermi invece dei 1.000 inizialmente previsti, l’accoglienza del pubblico e della critica è stata positiva, con molti spettatori che hanno già segnalato visioni multiple e grande entusiasmo. Netflix non ha diffuso i dati del botteghino, ma il successo digitale è indiscutibile.
Frankenstein si colloca al quinto posto tra i debutti in lingua inglese del 2025, subito sotto a Havoc con Tom Hardy, che ha totalizzato 29,8 milioni di visualizzazioni. Il film rappresenta il record assoluto di del Toro su Netflix, superando i 13,8 milioni di visualizzazioni di Pinocchio e i 6,6 milioni di Cabinet of Curiosities. Per il regista, si tratta di un progetto che ha portato con sé per tutta la vita: “Vedere il pubblico apprezzare Frankenstein come ho fatto io per oltre 50 anni è incredibile. Ho ricevuto una straordinaria dimostrazione di affetto, con spettatori che hanno raccontato di averlo visto più volte, sia nei cinema sold out sia ora su Netflix”.
Il film non ha solo numeri impressionanti, ma sta anche attirando l’attenzione degli addetti ai lavori per quanto riguarda gli Oscar. Attualmente si trova all’ottavo posto nella classifica Gold Derby per il Miglior Film, dimostrando come la produzione sia rapidamente diventata una delle priorità principali di Netflix nel settore cinematografico. Tra gli altri titoli della piattaforma, nessuno si avvicina a questi risultati, con Jay Kelly al 13° posto, Train Dreams al 14°, A House of Dynamite al 16° e Wake Up Dead Man al 20°.
Il successo globale di Frankenstein (scopri perché tanti fan sono arrabbiati per il finale del film) riflette non solo la fama di del Toro, ma anche il fascino intramontabile del racconto che ha ispirato generazioni di spettatori. Il regista ha lavorato per anni su questo progetto e vederlo finalmente realizzato e amato a livello internazionale è un traguardo significativo. La combinazione di una regia visionaria, un cast appassionato e una storia senza tempo ha creato un fenomeno globale, confermando la forza dello streaming come veicolo principale per grandi produzioni.
Un altro aspetto interessante riguarda l’impatto sulle classifiche. Il film è al primo posto in quasi tutti i principali mercati internazionali, dimostrando come un prodotto cinematografico di alta qualità possa emergere rapidamente anche in un panorama affollato di titoli.
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