
Non è un’assurdità dire che Oppenheimer può essere innalzato, senza tanti problemi, nell’Olimpo dei film dell’anno. Poche persone non l’hanno visto, ed è riuscito ad attirare al cinema una platea di pubblico ampissima. Tra questi, anche tantissimi registi, compreso Spike Lee. Ma cosa ne pensa?
Mentre Oppenheimer si è arreso all’eventualità di non raggiungere il miliardo al botteghino, si può vantare di aver avuto tra i suoi spettatori un maestro del cinema come Spike Lee. Nonostante il film sia stato globalmente apprezzato per il modo in cui ha raccontato le vicissitudini del progetto Manhattan, il complicato personaggio di Oppenheimer e, soprattutto, cosa può portare a fare la sete di conoscenza, Spike Lee ha avuto da ridire sul modo in cui, secondo lui, il collega avrebbe potuto dedicare qualche minuto in più a raccontare le conseguenze che lo sgancio della bomba ha avuto sui giapponesi.
“Nolan è un regista eccezionale… e questa non è una critica. È un commento. Se Oppenheimer dura tre ore, avrei voluto vedere qualche minuto in più su quello che è successo al popolo giapponese. La gente è stata vaporizzata. Molti anni dopo, le persone subiscono le conseguenze dell’esposizione al radioattivo. Non è che non avesse potere. Dice agli studi cosa fare. Mi sarebbe piaciuto che la fine del film mostrasse quello che ha fatto sganciando quelle due bombe nucleari sul Giappone” ha detto Lee, non lanciando una critica al collega ma esponendo il suo punto di vista da regista con un determinato tipo di convinzioni. “Scommetto che potrebbe dirmi alcune cose che cambierebbe su ‘Fai la cosa giusta’ e ‘Malcolm X’” ha concluso.
Se vi va di scoprire qualcosa in più sul film, vi consigliamo la nostra recensione di Oppenheimer di Christopher Nolan. Cosa ne pensate? Raccontatecelo nei commenti!
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