Cinema

‘Voglio dirigere l’ultimo film prima di morire’

today17 Ottobre 2025 9

Sfondo
share close
AD


Terry Gilliam non ha alcuna intenzione di concludere la sua carriera senza lasciare un’ultima grande opera, dopo aver fallito nella raccolta fondi per Carnival at the End of Days — un progetto ambizioso che avrebbe visto nomi del calibro di Johnny Depp e Adam Driver — il leggendario regista de L’esercito delle 12 scimmie non si è arreso, e anzi, è tornato alla carica, determinato a trovare nuovi produttori per realizzare il suo ultimo film.

Nel corso di un’intervista rilasciata al Festival di Sitges, Gilliam, oggi ottantaquattrenne, ha rivelato di aver rispolverato un vecchio sogno cinematografico: The Defective Detective, un noir fantastico che segue un detective catapultato in un mondo onirico attraverso l’immaginazione di una bambina — una premessa che incarna perfettamente l’estetica surreale e la poetica visionaria che da sempre contraddistinguono il regista.

Si tratta di un progetto che Gilliam tenta di realizzare sin dai primi anni Novanta. Rimasto per decenni bloccato negli archivi della Paramount, il film potrebbe ora tornare in vita grazie a un nuovo team dirigenziale e a un agente determinato a spingere il progetto oltre la fase di stallo. “In questo momento mi interessa più di qualsiasi altra cosa una sceneggiatura che ho scritto trent’anni fa per la Paramount,” ha raccontato Gilliam. “Ora ci sono persone nuove allo studio e sto cercando di convincerli a portarla avanti. È il film che vorrei dirigere prima di morire, e si intitola The Defective Detective. Voglio che sia il mio ultimo film.”

Negli anni, il progetto ha avuto una storia di sviluppo travagliato e costellata di nomi importanti: da Nick Nolte a Nicolas Cage, passando per Bruce Willis e, in tempi più recenti, Matt Damon, che Gilliam aveva indicato come protagonista ideale. Le bozze della sceneggiatura che circolano da tempo tra i fan rivelano un mondo ricco, surreale e visivamente ambizioso — ma anche estremamente costoso da realizzare, un ostacolo non da poco per un regista che, da anni, fatica a ottenere i finanziamenti necessari per le sue opere più visionarie.

Il suo ultimo film, L’uomo che uccise Don Chisciotte (2018), è stato il coronamento di un’odissea produttiva durata oltre vent’anni. Nonostante le difficoltà e un’accoglienza tiepida, molti critici lo hanno considerato il suo miglior lavoro dai tempi di Paura e delirio a Las Vegas del 1998. Tuttavia, il panorama cinematografico odierno — dominato da franchise, reboot e progetti dal rischio calcolato — sembra offrire poco spazio a un autore come Gilliam, la cui poetica si fonda sull’immaginazione sfrenata e sull’arte del caos controllato.

Negli ultimi anni, opere come Tideland, I fratelli Grimm e l’incantevole strega, Parnassus – L’uomo che voleva ingannare il diavolo e Zero Theorem non hanno ottenuto il successo sperato, ma rimane innegabile che Gilliam sia uno degli ultimi grandi visionari del cinema contemporaneo, un autore che continua a inseguire l’impossibile pur di raccontare una storia, e sperando che possa esaudire il suo ultimo desiderio nell’industria cinematografica.





.

Scritto da: redazione

Rate it

Classifica

  • Chart track

    1

    play_arrow
    Aperture

    Harry Styles

    • cover play_arrow

      Aperture Harry Styles

  • Chart track

    2

    play_arrow
    I Just Might

    Bruno Mars

    • cover play_arrow

      I Just Might Bruno Mars

  • Chart track

    3

    play_arrow
    WHERE IS MY HUSBAND!

    RAYE

    • cover play_arrow

      WHERE IS MY HUSBAND! RAYE

  • Chart track

    4

    play_arrow
    Anche a vent’anni si muore

    BLANCO

    • cover play_arrow

      Anche a vent’anni si muore BLANCO

  • Chart track

    5

    play_arrow
    Opalite

    Taylor Swift

    • cover play_arrow

      Opalite Taylor Swift

Tracklist completa

ASCOLTACI CON LE NOSTRE APPLICAZIONI

AD
AD
AD