(di Salvi Monti)
Riaprono, dopo lo stop invernale,
nel segno della memoria, della natura e della musica i Giardini
La Mortella ad Ischia, tra i complessi botanici più affascinanti
del Mediterraneo, che nel 2026 celebrano il centenario della
nascita della fondatrice, Lady Susana Walton. Un anniversario
importante che segna l’intera stagione con un ricco calendario
di eventi tra Italia e Regno Unito, promosso dalla Fondazione
Walton, per rendere omaggio a una figura centrale nel panorama
internazionale del giardinaggio e della cultura musicale del
Novecento. Nata a Buenos Aires nel 1926 e scomparsa nel 2010 a
Forio, Lady Walton trasformò a partire dagli anni Cinquanta una
colata lavica ai piedi del monte Zaro in un giardino di
straordinaria bellezza, capace di coniugare armonia
paesaggistica e sperimentazione botanica. Determinante fu la
collaborazione con il paesaggista Russell Page, che contribuì a
dare forma a un progetto in cui natura, architettura e arte si
fondono in un equilibrio unico, oggi riconosciuto a livello
internazionale. La Mortella ospita oltre 3.000 specie di piante
rare ed esotiche provenienti da ogni parte del mondo e
rappresenta uno dei più significativi esempi di giardino
mediterraneo contemporaneo. Non solo bellezza, ma anche
sostenibilità: Lady Walton fu infatti antesignana di pratiche
oggi centrali nella gestione del verde, sperimentando tecniche
naturali, riciclo e compostaggio in tempi non ancora sospetti.
Accanto alla passione per il giardino, centrale fu anche il
legame con la musica, eredità condivisa con il marito, il
compositore William Walton, che fece della Mortella un luogo di
produzione e diffusione culturale. Per il centenario, tra le
iniziative principali figura il percorso “The Intuition of
Love”, ideato da Mariangela Catuogno, che racconta la nascita
del giardino attraverso parole e suggestioni ispirate alla
visione originaria della fondatrice. Un itinerario che
ripercorre l’intuizione di trasformare la lava in uno spazio di
armonia, evocando i quattro elementi – acqua, terra, aria e
fuoco – come principi generativi del paesaggio. Il giardino si
conferma così non solo come luogo di contemplazione, ma come
spazio narrativo e simbolico, capace di raccontare una storia di
creatività e visione. Con la riapertura al pubblico riprendono
anche le attività musicali, a partire dagli Incontri Musicali
dedicati alla musica da camera, diretti da Lina Tufano (che
pochi giorni fa ha ricevuto un prestigioso riconoscimento alla
Camera perper la carriera artistica e la promozione dei giovani
talenti musicali) , che vedono protagonisti gli astri nascenti
di varie istituzioni internazionali. In estate tornerà inoltre
la stagione sinfonica al Teatro Greco di La Mortella, sotto la
direzione artistica di Caroline Howard, con un programma che
unisce tradizione e nuove proposte. Accanto alla musica, spazio
anche alla divulgazione con il ciclo “Kepos – Paesaggi e
Archeologia”, dedicato al rapporto tra patrimonio naturale,
storia e arte del paesaggio. A oltre mezzo secolo dalla sua
creazione, La Mortella continua ad attrarre visitatori da tutto
il mondo, confermandosi come uno dei giardini più belli d’Italia
e un punto di riferimento per studiosi e appassionati. Dal 2024
il sito è riconosciuto come “Partner Garden” della Royal
Horticultural Society, a testimonianza del suo valore botanico e
culturale. Un’eredità viva, quella di Lady Walton, che nel
centenario della nascita trova nuova espressione in un progetto
capace di intrecciare memoria, sostenibilità e produzione
culturale contemporanea.
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