Cinema

5 disaster movie da togliere il fiato disponibili su Netflix

today24 Marzo 2026 29

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Città che collassano su sé stesse, fenomeni fuori controllo e minacce che sfuggono a qualsiasi logica, il cinema catastrofico continua a esercitare un richiamo difficile da razionalizzare per chi non ne subisce il fascino, eppure irresistibile per chi cerca tensione, spettacolo e storie al limite della sopravvivenza. Su Netflix tra produzioni originali e titoli internazionali ci sono titoli capaci di declinare il disastro in forme sempre diverse.

Bird Box

Non è il classico racconto dell’evento catastrofico nel suo momento di esplosione, qui il mondo è già crollato e ciò che resta è un’umanità costretta a muoversi alla cieca, letteralmente. In Bird Box, Sandra Bullock interpreta Malorie, una madre che attraversa un’America devastata da una presenza misteriosa capace di spingere chiunque la osservi al suicidio. Il film costruisce la tensione sull’assenza di visione, trasformando ogni gesto quotidiano in un rischio calcolato, mentre il viaggio lungo il fiume diventa una prova fisica ma anche psicologica. Accanto alla minaccia invisibile, emergono dinamiche umane tutt’altro che rassicuranti, con personaggi come Tom, interpretato da Trevante Rhodes, e Douglas, volto di John Malkovich, che incarnano due estremi morali opposti.

The Silence

Il silenzio diventa una condizione di sopravvivenza assoluta in The Silence, un racconto che prende avvio con la scoperta accidentale di creature predatrici sensibili al suono, ispirandosi chiaramente a A Quiet Place. Al centro della storia c’è Ally, interpretata da Kiernan Shipka , adolescente sorda che trasforma la propria condizione in un vantaggio decisivo mentre la sua famiglia tenta la fuga verso un luogo più sicuro. Il film non si limita a costruire tensione attraverso il pericolo immediato, ma insiste sul caos iniziale dell’apocalisse, su quella fase in cui la società cede improvvisamente e lascia spazio all’imprevedibile.

Don’t Look Up

Con Don’t Look Up – dove puoi leggere la nostra recensione- , Adam McKay rilegge il disaster movie in chiave satirica, spostando il disastro dal piano spettacolare a quello culturale e politico, dove troviamo Leonardo DiCaprio e Jennifer Lawrence interpretano due astronomi che scoprono una cometa destinata a distruggere la Terra, trovandosi però a combattere contro l’indifferenza generale più che contro la minaccia proveniente dallo spazio. La presidente interpretata da Meryl Streep incarna un potere politico distratto e opportunista, mentre media e opinione pubblica si perdono in dinamiche superficiali, che su quelle reali. Il film, pur mantenendo toni ironici, quasi grotteschi, costruisce un ritratto amaro della contemporaneità, suggerendo che il vero disastro non sia l’impatto imminente, ma l’incapacità collettiva di reagire.

Pandora

Tra i titoli più interessanti del panorama asiatico, precisamente quello coreano, Pandora mette in scena una catena di eventi devastanti come un terribile terremoto, incidente nucleare e crisi politica. Il protagonista, interpretato da Kim Nam-gil, è un tecnico di centrale che si trova a fare i conti con un disastro annunciato, aggravato da negligenze e insabbiamenti istituzionali. Il film si muove su più livelli, alternando sequenze spettacolari a momenti di forte impatto emotivo, e richiama apertamente eventi reali come il disastro di Fukushima e tensioni politiche interne alla Corea del Sud.

The Midnight Sky

Con The Midnight Sky, George Clooney firma un disaster movie atipico, più riflessivo che spettacolare. Ambientato in un futuro prossimo segnato da una catastrofe globale, il film segue uno scienziato isolato nell’Artico mentre tenta di impedire a una missione spaziale di tornare su una Terra ormai compromessa. La narrazione si sviluppa su due piani, quello terrestre e quello orbitale, ma è soprattutto nella dimensione più intima che il film trova la sua forza, grazie al rapporto tra il protagonista e una bambina muta che lo accompagna nel suo viaggio. Clooney ha descritto il progetto come un’opera volutamente lenta, costruita per lasciare spazio alla contemplazione e alla perdita, elementi che trasformano il disastro in una riflessione oltre alla distruzione.



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Scritto da: redazione

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