Su Netflix è approdato recentemente La vita va così, commedia italiana diretta da Riccardo Milani con Virginia Raffaele, Diego Abatantuono e Aldo Baglio. Il film racconta la vicenda di Ovidio Marras, pastore sardo che ha dedicato gran parte della sua vita a difendere la propria terra dalle speculazioni edilizie.
Il film (sapevi che in Sardegna ha battuto anche Checco Zalone e Avatar?) prende ispirazione dai fatti reali, ma li trasforma in una storia più accessibile e cinematografica, con personaggi e situazioni leggermente reinventati per il grande schermo.
Ovidio Marras nacque nel 1930 a Teulada e visse sempre tra i pascoli e le spiagge di Tuerredda e Capo Malfatano. Cresciuto in una famiglia di pastori, abbandonò presto la scuola per seguire le orme del padre, lavorando la terra e allevando animali. La sua casa, un furriadroxus, non era solo un’abitazione, ma un simbolo di radici profonde. La terra era qualcosa da custodire, non da vendere. Per Marras, quei campi erano un’eredità e non una merce.
La storia che ha ispirato il film comincia all’inizio degli anni 2000, quando Marras notò movimenti sospetti vicino ai suoi terreni. Tecnici, geometri e cantieri in costruzione, con ville di lusso che spuntavano vicino alla sua proprietà. Dietro a tutto questo c’era un progetto ambizioso, un grande resort promosso da una società partecipata da nomi noti come Benetton, Marcegaglia e Caltagirone. Nonostante le offerte milionarie, Marras rifiutò sempre di cedere i suoi terreni, convinto che i soldi passano, ma la terra resta.
Il conflitto si intensificò quando i percorsi per il pascolo vennero deviati senza il suo consenso e i cancelli chiusi di notte, impedendogli l’accesso ai propri spazi. A quel punto iniziò una lunga battaglia legale che durò anni, culminando con una vittoria definitiva in Cassazione. I giudici stabilirono che il progetto era stato frazionato artificialmente per aggirare le normative ambientali e parte delle costruzioni furono demolite. La determinazione di Marras ha così contribuito a salvare un tratto prezioso della Sardegna, conservando spiagge e pascoli che oggi possiamo ancora ammirare.
Il film prende spunto da questa vicenda, ma la trasforma in un racconto più leggero e accessibile, con momenti di ironia e dialoghi vivaci. Le battaglie giudiziarie diventano scene cariche di tensione drammatica ma comprensibili, senza appesantire lo spettatore con dettagli burocratici. La vita va così riesce a raccontare il coraggio di un uomo che si oppone a interessi enormi.
Il film non è solo intrattenimento, è un invito a riflettere sul valore del legame con la propria terra e sull’importanza di difendere ciò che è davvero prezioso.
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