Cinema

Star Wars, l’autore di Dune voleva fare causa a George Lucas dopo Episodio IV!

today3 Gennaio 2026 19

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Nel 1965, Frank Herbert pubblicò Dune, un romanzo che avrebbe rivoluzionato la fantascienza e dato vita a uno dei mondi più complessi e dettagliati mai immaginati. Dune racconta la lotta per il controllo di Arrakis, un pianeta unico al mondo per la sua preziosa spezia, dotata di straordinarie proprietà psichiche e allucinogene.

La storia intreccia politica, religione, intrighi tra casate nobiliari e abilità sovrannaturali, tanto che i lettori dovevano spesso consultare un glossario per orientarsi tra nomi e concetti. Con i successivi romanzi Dune Messiah e Children of Dune, Herbert ampliò ancora di più questo universo, arricchendolo di personaggi complessi, segreti religiosi e tensioni politiche che avrebbero definito uno dei cicli di fantascienza più influenti di sempre.

Quando nel 1977 uscì Star Wars: Episodio IV – Una nuova speranza, il mondo cinematografico fu travolto da un fenomeno mai visto prima. La saga di George Lucas, ispirata ai serial degli anni ’30 e ai film di Akira Kurosawa, introdusse una nuova mitologia spaziale, semplice ma avvincente, capace di attrarre sia il pubblico giovane sia gli adulti. La storia di Luke Skywalker, della Principessa Leia e dei cavalieri Jedi cambiò per sempre il modo in cui Hollywood considerava la fantascienza. Tuttavia, non tutti accolsero il successo di Lucas.

In un’intervista rilasciata al Daily News nello stesso anno, Frank Herbert espresse un certo risentimento nei confronti del regista, affermando che Star Wars aveva preso spunto, in vari modi, dal suo lavoro. “Cercherò di non fare causa… ma sospetto che il film abbia preso qualcosa da Dune”, dichiarò, citando similitudini come la principessa Alia e Leia, i deserti ostili e creature giganti simili ai vermi di Arrakis. Herbert menzionò anche la caratteristica di alcuni personaggi di possedere poteri straordinari, paralleli a quelli dei Bene Gesserit nel suo romanzo. Per un breve periodo, lo scrittore valutò seriamente di intentare una causa legale contro Lucas, sebbene alla fine decise di non farlo.

Le analogie tra le due saghe sono sorprendenti, pur mantenendo notevoli differenze di tono e stile. Entrambe presentano deserti inospitali, imperi autoritari e figure femminili potenti, seppur trattate in modi differenti: Leia, principessa e leader della Ribellione, e Alia, giovane donna dotata di straordinari poteri psichici e legata a un contesto politico e religioso complesso. Non si può ignorare il tema dell’impero malvagio. Nell’universo di Herbert, l’Imperium manipola le casate nobiliari per i propri scopi, mentre in Star Wars la galassia è sotto il controllo del temibile Impero Galattico.

George Lucas ha sempre negato di essersi ispirato direttamente a Dune, sottolineando che le sue fonti principali erano i serial cinematografici e i film di Kurosawa. Tuttavia, alcuni dettagli dei sequel di Star Wars sembrano richiamare inevitabilmente il lavoro di Herbert: il Sarlacc, presente in Il ritorno dello Jedi, ricorda in qualche modo i giganteschi vermi di sabbia di Arrakis. Inoltre, concetti come la Forza dei Jedi e la “Voce” dei Bene Gesserit mostrano analogie interessanti, pur nascendo da logiche narrative diverse.

Se Herbert avesse deciso di fare causa, probabilmente non sarebbe stato facile vincere, ma è comprensibile il suo disappunto. La vicenda resta uno degli episodi più curiosi nella storia della fantascienza: due universi iconici, uno letterario e uno cinematografico, vicini per alcuni temi e immagini, ma distinti per tono e profondità. Alla fine, la scelta di Herbert di non procedere legalmente ha permesso a entrambe le saghe di prosperare, dando vita a un dibattito che dura da decenni tra fan e studiosi di fantascienza.

Oggi, Dune e Star Wars (scopri la classifica dei 5 film della Disney dal peggiore al migliore) convivono nel cuore dei lettori e degli spettatori, entrambi punti di riferimento della cultura popolare, testimoni di come idee simili possano evolvere in modi completamente diversi, pur conservando il loro fascino universale.



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Scritto da: redazione

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