Netflix sta portando a termine una delle più grosse acquisizioni della storia del cinema. L’acquisto di Warner Bros. da parte del colosso dello streaming rischia di essere un punto di non ritorno per l’industria cinematografica, e in queste ore sono già stati evidenziati alcuni dei problemi che potrebbero nascere da un’operazione del genere.
Sale penalizzate in favore dello streaming
Netflix non ha mai fatto mistero del fatto di non ritenere le sale una priorità: il colosso dell’intrattenimento, per sua natura, punta ovviamente a favorire lo streaming piuttosto che il grande schermo. Certo, Ted Sarandos ha assicurato che le cose non cambieranno: resta da vedere, ovviamente, se questa linea verrà davvero rispettata.
Serie brevi preferite alle grandi produzioni HBO
Se HBO è diventata, negli anni, sinonimo di qualità per quanto riguarda le produzioni televisive lo si deve anche a show durati un bel po’ di stagioni: pensiamo ovviamente a Game of Thrones, ma anche a capolavori indiscussi come I Soprano o The Wire. Netflix, dal canto suo, preferisce prodotti a breve gittata e solo di tanto in tanto si concede eccezioni come Stranger Things. Che questo modello di produzione rischi di sparire?
Monopolio dello streaming
Se la concorrenza nel settore dello streaming è andata via via crescendo nel corso degli anni, l’acquisizione di Warner Bros. da parte di Netflix potrebbe invertire la tendenza mettendo la grande N in una posizione di assoluto vantaggio grazie all’implementazione delle nuove IP cinematografiche e televisive (basti pensare alle serie TV della già citata HBO). Una situazione che nomi come Jane Fonda hanno già definito “catastrofica” e che negli Stati Uniti sta costringendo anche la politica a interrogarsi, sia sul fronte democratico che su quello repubblicano.
Taglio dei costi
Le grandi fusioni o acquisizioni hanno sempre delle conseguenze: in tempi recenti l’abbiamo visto proprio con Warner Bros. e Discovery, operazione che ha portato alla cancellazione di numerose produzioni anche in rampa di lancio (celebri i casi di Batgirl e Coyote vs Acme); non è improbabile, dunque, che Netflix vada incontro a tagli e licenziamenti per far fronte all’ingentissima spesa di cui potrebbe farsi carico.
Aumento dei prezzi
La conseguenza negativa più immediata, per gli utenti, potrebbe essere quella di un aumento dei costi degli abbonamenti, soluzione sicuramente tra le più immediate per rientrare della spesa (Netflix, d’altronde, potrebbe a quel punto far leva su un catalogo che avrebbe oggettivamente pochi rivali).
Si tratta, al momento, di sole ipotesi. Vedremo, naturalmente, quali scenari si apriranno qualora l’acquisto di Warner Bros. da parte di Netflix dovesse essere confermato: di certo c’è che un’operazione del genere non potrà non avere conseguenze enormi, in senso buono o negativo che sia.
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