Il 72% degli studenti della scuola
secondaria di II grado utilizza l’Intelligenza artificiale per
lo studio o nella vita personale, il 53,1% ha nella propria
classe insegnanti favorevoli al suo impiego nella didattica, il
33,8% ha docenti che la utilizzano come supporto
all’apprendimento. E’ quanto risulta dal 59esimo Rapporto Censis
sulla situazione sociale del Paese 2025, nel capitolo dedicato
ai “Processi formativi”.
Il 72% è consapevole che l’utilizzo esperto dell’Ia è una
competenza fondamentale per il futuro e ritiene quindi che
dovrebbe essere oggetto di insegnamento. Il 59,2% crede che
velocizzi alcune fasi dell’apprendimento, favorendo
l’approfondimento dei temi più complessi. Il 53,9% afferma che
li ha aiutati a sviluppare un metodo di studio, nuove idee o
modi originali di affrontare i compiti. Ma il 71,7% controlla
sempre che il contenuto generato dall’Ia sia corretto. E il
46,0% dichiara di provare frustrazione quando altri studenti
ottengono buoni voti grazie all’Ia. La maggioranza desidera
impiegarla soprattutto per spiegazioni personalizzate su ciò che
non comprende (43,5%) e per esercitarsi con quiz, verifiche o
simulazioni (42,9%). Il 31,9% la considera un supporto nella
scrittura. Solo il 13,5% ammette di considerarla uno strumento
utile per svolgere velocemente i compiti e liberare così più
tempo per sé.
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