Nel finale di Passione Ribelle, John Grady Cole torna negli Stati Uniti dopo essersi vendicato del capitano corrotto che aveva assassinato Jimmy Blevins e aver recuperato i cavalli perduti: l’uomo attraversa una piccola città del Texas nel giorno del Ringraziamento, conducendo con sé tre cavalli, ciascuno con un marchio diverso.
Quando chiede a due uomini se sono interessati a comprare il suo fucile, sperando di ottenere un po’ di denaro, uno dei due (vice dello sceriffo locale) lo arresta, convinto che Cole sia un ladro di cavalli. Portato in tribunale, Cole racconta minuziosamente la sua storia al giudice: il viaggio in Messico, l’amicizia con Rawlins, l’incontro con Alejandra, l’arresto, la violenza subita in prigione, la morte di Blevins e il recupero dei cavalli.
Il giudice ascolta con attenzione e decide di credere alla versione di Cole: alla fine ordina che il nostro sia liberato e che i cavalli vengano restituiti ai rispettivi proprietari o a Cole stesso, come da legittimo possesso. Quella sera, però, Cole non trova pace e si reca a casa del giudice, profondamente turbato. Nonostante l’assoluzione, porta dentro di sé il peso della morte di Blevins: sente di non aver fatto abbastanza per proteggere il giovane, e il senso di colpa lo consuma.
Il giudice prova a rassicurarlo, dicendogli che è stato troppo duro verso se stesso e che nulla avrebbe potuto cambiare l’esito tragico degli eventi. Gli ricorda che ora deve andare avanti, vivere la sua vita e accettare ciò che non era in suo potere controllare. Cole riparte ancora una volta, portando con sé quella responsabilità che nessun tribunale può assolvere: si reca al ranch della famiglia Rawlins per restituire il cavallo dell’amico, chiudendo l’ultimo debito rimasto e poi cavalca via, solitario, sospeso tra il passato che non può più cambiare e un futuro che resta incerto.
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