Danneggiata l’unica rampa di lancio
della base russa di Baikonur dalla quale partono le missioni con
astronauti a bordo. Lo rende noto sui social l’agenzia spaziale
russa Roscosmos. E’ accaduto durante il lancio della navetta
Soyuz MS-28 con a bordo due russi e un americano diretti alla
Stazione Spaziale Internazionale. Nessuna conseguenza per il
volo, riuscito perfettamente, ma al momento del lancio il getto
di scarico del razzo ha provocato il crollo della piattaforma
necessaria per preparare dei razzi in partenza. E’ la prima
volta dal 1961 che questa piattaforma è temporaneamente
inagibile.
I tempi necessari per ripristinarla non sono noti. Alcuni
esperti scrivono sui social che potrebbero essere necessari da
sei mesi a due anni.
“La rampa di lancio è stata ispezionata, come avviene ogni
volta dopo il lancio di un razzo. Sono stati rilevati danni a
diversi elementi della rampa di lancio”, si legge in una
dichiarazione rilasciata da Roscosmos. “Le condizioni del
complesso di lancio sono attualmente in fase di valutazione”,
prosegue. “Tutti i pezzi di ricambio necessari sono disponibili
per il ripristino”, aggiunge, e “il danno sarà riparato nel
prossimo futuro”.
Dopo che la piattaforma di lancio 1 era stata dismessa, dal
2020, la piattaforma 31/6 è rimasta l’unica disponibile per i
voli umani e i cargo diretti alla Stazione Spaziale
Internazionale. Utilizzata per la prima volta dal gennaio 1961,
la piattaforma 31/6 è la stessa dalla quale nell’aprile dello
stesso anno è partito Yuri Gagarin nel 1961.
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