Nel finale di Io, Me & Irene, la commedia demenziale dei fratelli Farrelly assume un tono sorprendentemente romantico e umano, chiudendo il percorso di crescita del protagonista Charlie Baileygates, che impara finalmente ad accettare se stesso e a prendere in mano la propria vita dopo anni passati a reprimere le proprie emozioni.
Durante la parte conclusiva del film Charlie e Irene, ormai innamorati ma ancora in fuga dalla polizia corrotta e dal criminale Dickie, vengono messi alle strette. Nel caos della resa dei conti finale, Frank riemerge per proteggere Irene, travolgendo con la moto d’acqua uno dei sicari. Ma la vera svolta avviene quando Charlie, pur ferito e privo di un pollice dopo essere stato colpito da un proiettile, si tuffa nel fiume per salvare Irene: è la dimostrazione che non ha più bisogno di Frank per essere forte. Per la prima volta affronta il pericolo con coraggio e determinazione, assumendosi la responsabilità delle proprie emozioni e delle proprie scelte.
Dickie, l’ex fidanzato di Irene e vero responsabile della macchinazione che ha incastrato la donna, viene ucciso da Casper, l’albino incontrato nel corso del viaggio e inizialmente deriso da Frank. È un ironico ribaltamento di ruoli: proprio uno dei personaggi marginali si rivela decisivo per risolvere la situazione.
Al ritorno nel Rhode Island, la vicenda si conclude con una proposta di matrimonio: Charlie chiede a Irene di sposarlo grazie a una scenografia allestita dai suoi tre figli e dallo stesso Casper. Frank, ormai parte accettata della psiche di Charlie, fa una breve apparizione finale per un ultimo commento comico, ma il protagonista ha imparato a controllarlo.
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